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Il metodo Feuerstein all' IRRE ER
Paola Vanini 2003
IRRE Emilia Romagna L' IRRE Emilia Romagna è al momento l'unica
istituzione pubblica in Italia autorizzata alla formazione al Metodo
Feuerstein. Qualche notizia su Reuven Feuerstein Docente Di Psicologia e Pedagogia presso l' Università Bar Ilan di Tel Aviv e presso il George Peabody College della Vanderbilt University di Nashville in Tennessee, ha fondato e dirige attualmente l' ICELP (International Center for the Enhancement of Learning Potential) di Gerusalemme. Ebreo di origine rumena, R. Feuerstein si stabilì nel 44 nel neocostituito stato di Israele dove si dedicò all'educazione di migliaia di adolescenti sopravvissuti alle persecuzioni razziali. Erano ragazzi, per lo più orfani, di culture e lingue completamente diverse, provenienti da numerosi paesi europei e africani, accomunati dall'atrocità delle esperienze vissute. Per questo insieme di fattori, molti di loro esibivano un comportamento cognitivo simile a quello di soggetti affetti da insufficienza mentale, pur in assenza di handicap organici. In questo contesto venne studiato e messo a punto il Programma di intervento ormai universalmente noto con il nome di "Metodo Feuerstein". Che cos'e' il Metodo Feuerstein ? Nato come sistema di recupero delle abilità cognitive e relazionali in ragazzi normodotati, ma a forte rischio di emarginazione, il Programma di Arricchimento Strumentale trova attualmente larga applicazione in diversi contesti: dalla didattica rivolta ai portatori di handicap, alla formazione degli adulti a bassa e media scolarità, all'utilizzo nei programmi di riconversione industriale, per la qualificazione del personale, ivi inclusi i quadri dirigenti: aziende come la Pirelli, la Michelin, la Motorola ne hanno fatto la base dei loro corsi di formazione interni. E' conosciuto e diffuso ormai in decine di paesi, dalla Nuova Zelanda, alla Cina agli Stati Uniti, al Canada, applicato in molti stati dell' America Latina, dell' Africa e dell'Europa ( Belgio, Francia, Spagna, Gran Bretagna, Olanda, Italia) tradotto in 16 lingue e studiato in almeno 26 istituti universitari nel mondo. La Spagna, nell'ambito della riforma educativa che ha recentemente varato, lo cita come primo fra i 6 metodi che i docenti devono conoscere per esercitare il loro ruolo. Teoria - metodologia - sistemi applicativi La proposta del prof. Feuerstein si basa sulla Teoria della Modificabilità Cognitiva Strutturale. Questa postula, per ogni individuo, anche se affetto da handicap, o fortemente deprivato sul piano psico-sociale, o anche se in età ormai avanzata, la possibilità di modificare strutturalmente i suoi processi di pensiero e cambiare il modo con cui si accosta alla conoscenza. Tale possibilità, che si manifesta a condizione che si realizzino certe esperienze, è una caratteristica tipicamente umana e dipende dalla plasticità di cui sono dotate le cellule neuronali; plasticità ormai documentata da numerose evidenze scientifiche, variabile da individuo ad individuo e in rapporto a diverse situazioni, ma pur sempre presente. In altre parole, i neuroni del nostro cervello, in determinate condizioni, possono potenziare la loro rete di connessioni, con un conseguente incremento della quantità e della qualità degli apprendimenti realizzabili. L' entità del progresso cognitivo a cui ogni persona può accedere, non è delimitabile a priori, e non è preconizzabile sulla base delle carenze che inizialmente il soggetto manifesta. Tale progresso dipende in larga misura, nella prospettiva di Feuerstein, dalla forza della Mediazione Educativa. Se la Teoria della Modificabilità Cognitiva costituisce la base teorica del programma, il concetto di Mediazione Educativa ne rappresenta senz'altro la componente metodologica. Partendo dagli studi di J. Bruner al riguardo, Feuerstein e la sua equipe hanno messo a fuoco 12 Criteri di Mediazione, ossia 12 tipologie di comportamenti che l'educatore impara ad elicitare per dar vita intenzionalmente ad un rapporto educativo efficace, che dissolva gradualmente i blocchi del discente e crei le condizioni psicologiche e cognitive migliori per l'apprendimento. Lavorando con l'allievo, il Mediatore promuove l'acquisizione di paradigmi cognitivi che diverranno il patrimonio metodologico e strumentale attraverso cui il discente in seguito affronterà autonomamente la realtà e la conoscenza. Si tratta in sostanza della messa a punto di un efficace metodo di studio e di approccio alle situazioni problematiche. La metodologia della mediazione ha dunque come fine la modificazione cognitiva e si avvale, per il lavoro con i discenti, di una strumentazione concreta e strutturata che Feuerstein indica con il termine: Sistemi Applicativi, proprio perché non si tratta di un semplice strumento, ma di un insieme articolato e organico di strumenti. I sistemi applicativi "storici" a cui si deve la notorietà del metodo sono:
Il Programma di arricchimento strumentale : P.A.S. Si tratta di un insieme di 500 schede (esercizi carta-matita) suddivise in 14 Strumenti, il cui obiettivo è quello di sviluppare i processi di pensiero dell'individuo, rendendolo capace di selezionare e rispondere in modo attivo e personale agli stimoli ambientali, aumentando soprattutto la sua capacità di anticipare mentalmente le azioni ed il loro possibile esito (pensare prima di agire, progettare interventi complessi). Ogni Strumento ha un contenuto diverso da quelli tipici delle materie scolastiche; contenuto che non ha importanza in sé, ma in quanto veicolo di situazioni problematiche atte a mettere in gioco, di volta in volta, gruppi di funzioni cognitive differenti. Ciò consente all'allievo di sperimentare un'ampia gamma di operazioni mentali e all'insegnante di poterne osservare efficacia e carenze, in modo da compiere una scelta oculata degli Strumenti e delle schede da proporre in seguito. La finalità essenziale del lavoro non è l'ampliamento dell'insieme delle conoscenze del discente, ma del repertorio degli strumenti per conoscere, oltre al consolidamento delle abitudini cognitive migliori ( osservare con attenzione, individuare gli obiettivi, abbandonare l'impulsività nel raccogliere i dati e nel fornire le risposte, fare ipotesi anziché procedere per prove ed errori, ecc.). All'interno di ogni Strumento le schede sono sistemate in progressione, in base a diversi criteri, e suddivise in unità; esiste inoltre una progressione logica anche nella sequenza dei 14 Strumenti che compongono il Programma e che sono di seguito elencati:
Per un'applicazione completa del P.A.S. che ne realizzi appieno gli obiettivi sono necessari 2 - 3 anni scolastici con una frequenza rispettivamente di 5 o 3 applicazioni settimanali di un'ora ciascuna. Sono state effettuate sperimentazioni del Metodo, applicato per la durata suddetta, conclusesi con esito positivo, sia in Israele che in Francia. In Italia, in modo particolare, si stanno provando applicazioni più limitate nel tempo ( 40 ore annue, per 1-2 anni consecutivi), con una riduzione comprensibile degli obiettivi raggiungibili. Per ulteriori informazioni sul Programma di Arricchimento Strumentale consigliamo di seguito alcuni testi in lingua italiana. Esiste inoltre una ricca produzione di volumi e articoli sull'argomento in lingua inglese e francese sulla quale, se interpellati, possiamo dare indicazioni. Bibliografia essenziale
Le funzioni dell' A.T.C. IRRE ER (Authorised Training Center) In quest'ambito le nostre attività consistono prevalentemente in:
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