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| Home > Materiali >Testi sull'orientamento > Le azioni orientative nell’obbligo scolastico e formativo | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Presentazione del saggio:
Maria Luisa Pombeni
Progetto riordino e sviluppo di strumenti orientativi: le azioni orientative nell’obbligo scolastico e formativo Ce.Trans. – Università di Bologna. Provincia di Forlì Cesena – Comune di Forlì – Comune di Cesena, Agosto 2001
Abstract a cura di Flavia Marostica
«Il problema dell’orientamento va inserito nel processo di fronteggiamento delle tappe naturali e critiche del ciclo di vita della persona considerata nella sua globalità. L’orientamento rappresenta un processo continuo che accompagna tutta la vita della persona» e un «tentativo di governo autonomo (=messa in atto di decisioni e progetti che riguardano il proprio presente e il proprio futuro) dei momenti più significativi del divenire della propria esistenza».
Per fare ciò è indispensabile il possesso di adeguate competenze. Le competenze orientative sono «l’insieme di caratteristiche, abilità, atteggiamenti e motivazioni personali che sono necessari al soggetto per gestire con consapevolezza ed efficacia la propria esperienza formativa e lavorativa, superando positivamente i momenti di snodo». Si apprendono Si possono distinguere: · «competenze orientative generali finalizzate principalmente ad acquisire una cultura ed un metodo orientativo»; sono: ·«di base nel processo di orientamento personale · trasferibili da una sfera di vita ad un’altra · propedeutiche allo sviluppo di competenze specifiche · un patrimonio implicito nella quotidianità la cui efficacia è difficilmente valutabile. » Si apprendono in età evolutiva: · «attraverso esperienze spontanee in cui l’obiettivo consapevole non è quello di contribuire al processo di orientamento» · «attraverso azioni intenzionali finalizzate a sviluppare una mentalità o un metodo orientativo (per esempio attraverso la didattica orientativa) » · competenze orientative specifiche «finalizzate alla risoluzione di compiti definiti e circoscritti che caratterizzano le diverse esperienze personali», sono relative ad «una sfera di vita specifica, hanno a che fare con il superamento di compiti contingenti …il cui successo è più valutabile»; «sono riconducibili sia ad esperienze di orientamento scolastico che di orientamento professionale»; maturano con l’apporto di formatori, tutor, orientatori, «si sviluppano esclusivamente attraverso interventi intenzionali gestiti da professionalità competenti, le cosiddette azioni orientative». Si possono distinguere in: · competenze di monitoraggio dell’esperienza formativa e lavorativa (capacità di «tenere sotto controllo l’andamento della situazione personale al fine di prevenire disagi e insuccessi») · competenze di sviluppo dell’esperienza formativa e lavorativa («capacità di progettare l’evoluzione della propria esperienza compiendo delle scelte»).
«Le azioni orientative intenzionali servono quindi a far acquisire o potenziare competenze orientative» rispondenti ai bisogni.
Va allora ripensata la proposta orientativa, differenziandola per rispondere ai diversi bisogni.
Il progetto ha consentito di mettere a punto una proposta di articolazione degli interventi durante l’esperienza formativa con particolare attenzione per il NOS e il NOF per: · diversificare le azioni ed evitare ridondanze/ripetizioni · chiarire il contributo dei diversi contesti/strutture a un’utenza in età evolutiva · tendere alla costruzione di una rete che prefiguri un sistema territoriale integrato tra i diversi soggetti che hanno titolarità e competenze e che vanno valorizzato per la loro specificità.
Azioni orientative a sostegno del processo di orientamento durante l’obbligo scolastico e formativo (nei 4 momenti cruciali):
È importante incentivare la diffusione fin dai primi anni di scuola di “azioni orientative finalizzate allo sviluppo delle competenze orientative generali (considerate di base e propedeutiche) … come prerequisiti necessari”; qualora non ci siano state tali azioni è opportuno che, prima degli interventi di orientamento, ci sia un’azione di recupero di queste competenze.
1° tipologia di azione orientativa: recupero competenze generali attivazione formativa
2° tipologia di azione orientativa: sviluppo progettuale intermedio attivazione formativa
3° tipologia di azione orientativa: intervento di approfondimento intervento individualiuzzato di consulenza
4° tipologia di azione orientativa: accoglienza attivazione formativa
5° tipologia di azione orientativa: sostegno ai casi difficili a metà anno azione consulenziale di tipo individuale
6° tipologia di azione orientativa: sostegno a coloro che decidono di andare in FP attivazione formativa
7° tipologia di azione orientativa: percorsi NOF nella FP azione su più moduli per accompagnare tutto il percorso – attivazione formativa
8° tipologia di azione orientativa: sostegno alla scelta del post diploma attivazione in gruppo e/o colloqui individuali
Le 8 azioni attivano competenze orientative diverse:
La sesta mira al recupero delle competenze orientative generali e alla maturazione di competenze specifiche di monitoraggio
Le figure professionali coinvolte:
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