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Home > Materiali >Testi sull'orientamento > DL’Orientamento nei centri per l’impiego


 

Presentazione del saggio:

 

Maria Luisa Pombeni

 

L’Orientamento nei centri per l’impiego

in «Professionalità» n.69 maggio/giugno 2002

 

Abstract a cura di Flavia Marostica

 

 

I principali contesti che concorrono a rispondere ai bisogni orientativi delle persone sono:

·         il sistema scolastico (che si rivolge solo all’utenza interna)

·         la formazione professionale (che si rivolge sia all’utenza interna che all’utenza di altre strutture)

·         i centri per l’impiego.(che si rivolge solo all’utenza esterna e hanno come interlocutori privilegiati i lavoratori adulti)

Occorre:

·         individuare la specificità delle azioni orientative all’interno di ciascuno di questi contesti e

·         l’articolazione delle azioni in un continuum che va dalla bassa alla alta specificità

· a partire dal tipo di competenze che si intendono sviluppare e

· dal profilo professionale dell’operatore.

Nei CIP si svolgono più attività che hanno una componente orientativa:

·         alcune sono orientative in senso proprio

·         altre hanno a che fare, anche se indirettamente, con l’orientamento.

Queste attività si possono collocare in riferimento alla tipologia di competenze che sviluppano in un continuum che va (ai due poli):

·         dalla bassa specificità (legate alla ricerca di una soluzione alla domanda di lavoro)

·         alla alta specificità (legate alla motivazione ad un processo di riorganizzazione della propria professionalità).

Gli indicatori per valutare del grado di specificità possono essere:

·         l’obiettivo dell’azione

·         il contenuto su cui lavoro l’azione

·         la metodologia di approccio al cliente e di lavoro

·         gli strumenti utilizzati per raggiungere gli obiettivi

·         la durata dell’azione

·         gli eventuali rinvii ad altri servizi

·         il monitoraggio dei risultati

·         la professionalità dell’operatore che conduce l’azione.

 

ACCOGLIENZA

Almeno due funzioni che hanno una diversa valenza orientativa:

·         identificazione del servizio più appropriato per rispondere al bisogno del cliente (funzione orientativa a bassa specificità) – filtro – operatori di sportello

·         definizione della diagnosi dei bisogni del lavoratore (azione a medio-bassa specificità funzionale allo sviluppo di competenze orientative di monitoraggio) attraverso due possibili strategie (operatori specialistici):

· identificazione dei bisogni con il bisogno orientativo

· analisi rispetto un ventaglio di bisogni ai quali possono rispondere azioni/servizi diversi.

 

COLLOQUIO Decreto legislativi 181

 

PRESELEZIONE

 

INFORMAZIONE ORIENTATIVA

azione a bassa specificità funzionale a sviluppare competenze orientative di base

importanti le nuove tecnologie e la funzione di accompagnamento alla consultazione e di sostegno alla rielaborazione delle informazioni

l’obiettivo è la facilitazione delle conoscenze delle opportunità formative e lavorative

gli operatori devono possedere di competenze nel settore dell’informazione

 

LABORATORI – TECNICHE DI RICERCA LAVORO

 

TIROCINIO ORIENTATIVO

 

SOSTEGNO ALL’INSERIMENTO LAVORATIVO

 

CONSULENZA ORIENTATIVA

azione che serve a canalizzare competenze orientative specifiche di sviluppo dell’esperienza formativa e lavorativa

presuppone un soggetto motivato e capace di affrontare un itinerario di riflessione su se stesso come preliminare per le decisioni che riguardano il suo futuro

azione a specificità medio-alta funzionale allo sviluppo di competenze orientative di monitoraggio e di sviluppo

consulenza breve, di primo livello

gli operatori debbono possedere una qualifica specifica

 

BILANCIO DI COMPETENZE

 

serve a sviluppare un nuovo progetto professionale a partire dall’analisi del pregresso (analisi dettagliata delle risorse del soggetto con il supporto consulenziale)

azione ad alta specificità

può comportare anche l’accesso ad altri servizi che si rendono necessari durante

consulenza piuttosto lunga, secondo livello

gli operatori debbono possedere una apposita specializzazione (formazione psicologica e buona conoscenza del mercato del lavoro e delle professioni)