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Presentazione del volume:
Anna Grimaldi (a cura di)
ISFOL
Profili
professionali per l'orientamento: la proposta ISFOL
FrancoAngeli, Milano 2003, Pagine 208, Codice Volume: 830.140
INDICE
Pasquale Viespoli, Prefazione
Anna Grimaldi, Marco Amendola, Il progetto
Premessa
Evoluzione del concetto di orientamento
Le strategie europee
L'orientamento in Italia
La ricerca
Bibliografia
Parte I:
Un nuovo scenario per l'orientamento
Giuseppe Ferraro, Sostenere e restituire: implicazioni etiche e funzione
sociale dell'agire orientativo
Un dubbio di metodo
Un'esigenza sociale e una condizione esistenziale
Il mondo, la felicità e la vita
Tra il racconto di sé e la legislazione dell'io
Logiche del ritorno e pratiche della restituzione
L'approssimarsi e il quasi
Nuove forme d'abitare: dall'autoreferenzialità all'autodifferenzialità
Sostenere restituire
Una stazione sociale di collegamento
Allegato: Schemi di riferimento
Bibliografia
Maria Luisa Pombeni, Contesti e azioni di orientamento
Introduzione
I riferimenti teorico-culturali
I contesti dell'azione orientativa
Le funzioni di orientamento
Gli elementi di trasversalità
Bibliografia
Francesco Avallone, Orientamento e organizzazione
Premessa
Missione e obiettivi strategici
Cultura professionale e obiettivi organizzativi
Tipologia di compiti nel settore dell'orientamento
Compiti, figure professionali e competenze
Nota conclusiva
Anna
Grimaldi, La proposta ISFOL sui profili professionali per l'orientamento
Premessa
I profili professionali
Note conclusive
Prospettive future
Parte II:
Materiali, fonti e
informazioni: una ricognizione sulle esperienze di orientamento
Andrea Laudadio, Giuseppa Montalbano, I sistemi di orientamento europei
Premessa
I principali risultati della ricognizione
Le aree di azione
L'orientatore "glocale"
Uno sguardo all'Europa
Conclusioni
Alessia Rossi, Percorsi di formazione all'orientamento: l'offerta
regionale e provinciale in Italia
Premessa
Il percorso di ricerca
L'offerta regionale e provinciale: esempi di percorsi formativi a
confronto: caratteristiche e tratti distintivi
Conclusioni
Allegato 1: Le schede dei casi formativi analizzati
Allegato 2: La scheda di analisi dei casi formativi)
Cristina Castelli, La formazione universitaria degli operatori
d'orientamento: esperienze in corso
Premessa
Orientamento in una società che cambia
Orientare: attualità di una professione
Orientatore: caratteristiche di una professione
Esperienze e prospettive per la formazione universitaria degli
orientatori
Itinerari formativi universitari per orientatori: analisi comparativa
Allegato 1: La scheda di analisi dei percorsi formativi per orientatori
Allegato 2: Le attività formative
Bibliografia.
PRESENTAZIONE NEL SITO:
www.francoangeli.it
In Italia, attualmente, non esistendo una
prefigurazione condivisa sui ruoli professionali degli operatori di
orientamento, accade che le figure preposte a tali attività siano
professionalità differenti, a volte provenienti da settori completamente
diversi, con esperienze diverse, che devono adattarsi a ruoli e
organizzazioni poco chiari e poco consolidati. Per questo spesso, nella
realizzazione di attività che corrispondano a medesimi bisogni degli
utenti, non esistono comportamenti condivisi o, viceversa, con la stessa
denominazione sono indicate attività diverse che richiedono anche
diversi ruoli professionali. Sulla base di tali considerazioni emerge
con forza l'urgenza di un modello di competenze e professionalità
condivisibile su scala nazionale.
La proposta vuole fornire un contributo alla definizione di possibili
profili professionali che si riferiscono a figure dedicate presenti nei
diversi contesti organizzativi che, con finalità diverse, erogano azioni
di sostegno al processo di auto-orientamento della persona lungo tutto
l'arco della vita. Nel tentativo di favorire lo sviluppo di un
meta-sistema territoriale di orientamento, sono stati identificati
quattro ambiti di professionalità dedicate direttamente collegate e
quattro macro-tipologie di funzioni.
La proposta costituisce una premessa nonché una promessa ad un lavoro
finalizzato all'individuazione di standard minimi per la messa a punto
di un'ipotesi di un modello di formazione che individui diverse ipotesi
e percorsi innovativi anche alla luce delle pressanti richieste di un
contesto in forte evoluzione. Tale modello, potrebbe costituire la base
per l'allestimento di un dispositivo formativo a carattere continuo, in
grado di ricomporre eventuali crediti formativi e acquisizioni
professionali o esperenziali in un sistema di competenze equilibrato,
che tenga conto delle specificità territoriali e/o organizzative nonché
contenuti e compiti professionali. |