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Home > Buone pratiche > Potenziamento delle abilità cognitive >Dall'Ora, Un'esperienza di metodo Feuerstein


UN'ESPERIENZA DI APPLICAZIONE
DEL METODO FEUERSTEIN


Linda Dall'Ora

Come introdurre il metodo Feuerstein in una scuola dove non era conosciuto?
Questa era la mia preoccupazione.
Alla scuola media "Leopardi" di Castelnuovo ( Modena) ero l'ultima arrivata, avevo da poco conseguito il diploma di terzo livello per l'utilizzo del Programma di Arricchimento Strumentale (P.A.S.) e desideravo mettere a disposizione questa mia competenza. Ma come fare, visto che nessuno lo conosceva?

Il percorso è stato lento e graduale.
Ho incominciato nelle mie classi: essendo docente di matematica ho proposto alcune schede del Programma Feuerstein come attività di recupero e potenziamento rivolta alla classe intera.
L'anno successivo ho coinvolto la collega di lettere nelle ore di compresenza, così ho potuto lavorare con metà classe alla volta e organizzare un percorso più articolato.
Infine ho proposto alla preside un mini-progetto rivolto solo ad un gruppetto di ragazzi in difficoltà, individuati tra gli alunni delle classi prime. L'intervento doveva essere di un'ora alla settimana e i ragazzi dovevano essere segnalati dai Consigli di classe. "Presenti pure il progetto alle insegnanti di lettere, coordinatrici delle classi prime, e sentiamo cosa ne pensano"mi suggerisce la preside.
In mezz'ora avrei dovuto spiegare il metodo. Ho raccontato come è nato e ho simulato una lezione utilizzando la prima scheda di O.P. Le colleghe sono rimaste colpite, "ma è proprio quello che cerchiamo di insegnare ai nostri ragazzi!" hanno concluso all'unanimità, "è da fare con tutta la classe, non solo ad un gruppetto!"
Non mi sarei mai aspettata una reazione così positiva e da qui è nata l'idea: applicare il metodo Feuerstein nelle classi prime, proponendolo ad alunni e genitori, all'interno del Piano dell'offerta formativa della scuola.
Due fattori potevano permettere l'inserimento del metodo nella programmazione di classe:
1. le ore di compresenza, in cui è possibile dividere la classe e lavorare sul piccolo gruppo;
2. la mia disponibilità oraria:
due ore a disposizione per completare l'orario di cattedra
e altre ore, fino a quattro, come ore aggiuntive.

Avevo chiesto di rispettare alcune condizioni:
1. la sistematicità e la durata dell' esperienza: almeno un'ora alla settimana per tre anni,
2. la possibilità di lavorare con un gruppo ridotto, non con la classe intera,
3. la presenza, durante l'applicazione, di un'insegnante della classe, almeno per una lezione alla settimana, visto che io non facevo parte del Consiglio di Classe,
4. la condivisione del progetto con i genitori.

Alla fine di tutti i contatti e gli " aggiustamenti" siamo partiti con l'applicazione del Programma nella classe prima E del nostro Istituto.

Il progetto è stato così strutturato:

DENOMINAZIONE
"Imparare ad imparare con il Metodo Feuerstein"

RESPONSABILE
Prof.ssa Linda Dall'Ora, in possesso del diploma di formatrice PAS. conseguito con un corso di tre anni, tenuto dalla dott.ssa Paola Vanini, presso l'I.R.R.E.-E.R. di Bologna

OBIETTIVI
Si riportano gli obiettivi specifici del Programma di Arricchimento Strumentale:
1. Correggere le funzioni cognitive carenti,
2. Sviluppare gli strumenti verbali e le operazioni logiche necessarie all'apprendimento e alla comunicazione,
3. Stimolare l'acquisizione di abitudini cognitive positive,
4. Mediare il pensiero riflessivo e l'interiorizzazione,
5. Produrre una motivazione intrinseca al compito,
6. Mediare il cambiamento dell'immagine del soggetto: da ricevitore passivo di informazioni a produttore attivo di nuove informazioni.

ORGANIZZAZIONE DELLA CLASSE
La classe è stata divisa in due gruppi eterogenei, in modo casuale, secondo l'ordine alfabetico
Ciascun gruppo ha fruito di un'ora di applicazione settimanale del Programma:

  • terza ora del lunedì: 1° gruppo, prof.ssa Dall'Ora in compresenza con l'insegnante di lettere Prof.ssa Cavicchioli;
  • terza ora del venerdì: 2° gruppo, solo con prof.ssa Dall'Ora
    Quest'ultima ha, quindi, completato il proprio orario di cattedra con 2 ore settimanali di applicazione del PAS

    DURATA
    Tutto l'anno scolastico: il progetto è iniziato ai primi di novembre, dopo l'approvazione del Collegio Docenti del 28/10/02, ed è terminato in giugno, per un totale di 24 lezioni.
    Se ne prevede la prosecuzione per gli altri due anni della scuola media.

    MATERIALI
    Per ciascun alunno sono stati acquistati dalla scuola due "strumenti":

  • Organizzazione di punti
  • Orientamento spaziale 1

    MODALITÀ
    Si è cercato di realizzare un percorso di lavoro articolato nei contenuti e nelle modalità, alternando gli strumenti, inserendo momenti di riflessione e di riepilogo, utilizzando diverse strategie didattiche: dalla lezione, secondo le "fasi" proposte dal metodo, ai lavori in piccolo gruppo durante i quali erano i ragazzi stessi a condurre la lezione, rispettandone i passi essenziali e comunicando i risultati ai compagni attraverso la produzione di lucidi o cartelloni di sintesi.

    I lavori di gruppo sono stati proposti con diverse finalità:

  • variare la lezione e mantenere alta la motivazione;
  • verificare se i ragazzi avevano interiorizzato le "fasi" della lezione
  • far sentire gli alunni protagonisti e responsabili del loro lavoro.

    SINTESI DEL PERCORSO
    Sono state utilizzate alcune schede di"Organizzazione di Punti"; tutto lo strumento: "Orientamento Spaziale 1" e due schede di "Immagini", secondo il seguente percorso:

    • Organizzazione punti:
      copertina, scheda 1, scheda 1 A, scheda 1 B
       
    • Immagini:
      scheda 4
       
    • Organizzazione punti:
      trova l'errore E 1, trova l'errore E 2
       
    • Riepilogo e riflessione
      attività a piccoli gruppi e produzione di un cartellone
       
    • Orientamento spaziale 1
      Copertina, scheda 1, Scheda 2, Scheda 3,
      Scheda 4, attività a coppie: analisi della scheda con produzione di lucidi e comunicazione finale
      Scheda 5, Scheda 6 e 7, Scheda 8
       
    • Immagini:
      scheda 17, attività di gruppo con produzione di lucidi e riflessione conclusiva
       
    • orientamento spaziale 1:
      scheda 9, scheda 10, scheda 11 e 12
       
    • riepilogo di O.S. 1
      attività a piccoli gruppi
       
    • organizzazione punti
      scheda 3,
      scheda 7, attività a coppie: analisi della scheda con produzione di lucidi e comunicazione finale
      scheda trova l'errore E 3
       
    • lezione conclusiva:
      attività individuale di riflessione:
      "come ero - come sono diventato" con produzione di cartelloni.
    • VERIFICA:

      Aspetti positivi
      Difficoltà incontrate
    • Appoggio del Dirigente scolastico

    • Disponibilità e collaborazione dell'insegnante di Lettere della classe

    • Indicatori di progresso degli alunni:
      (si fa riferimento a micro-cambiamenti)
      ° Correzione spontanea degli errori
      ° Aumento della necessità di precisione
      ° Diminuzione dell'impulsività
      ° Aumento del comportamento di pianificazione
      ° Modalità di lavoro più sistematica
      ° Uso spontaneo di concetti spaziali
      ° Uso spontaneo del vocabolario e dei concetti acquisiti
      ° Lettura spontanea delle istruzioni prima di iniziare il lavoro
      ° Aumento dei tempi di attenzione e concentrazione
      ° Maggior disponibilità a confrontarsi con compiti più difficili con minor ansietà rispetto alla possibilità di errore
      ° Produzione spontanea di bridging ( trasposizioni)
      ° Diminuzione di richieste di spiegazioni supplementari e di aiuto prima di iniziare il lavoro
      ° Aumento della fiducia in se stessi
    • Durata limitata della lezione
      Con un'ora di 55 minuti è stato difficile equilibrare le diverse fasi della lezione per riuscire a concludere invitando i ragazzi a generalizzare le considerazioni emerse e a trasporle in altri ambiti. Sarebbero stati necessari tempi più distesi (80 -90 min.)

    • Tempi di attenzione limitati da parte degli alunni
      Il metodo F. dà molto spazio ai momenti di comunicazione, che diventano delicati da gestire per non perdere l'attenzione dei ragazzi.

    • Poca esperienza della formatrice
      Essendo alle prime armi è stato "faticoso"costruire un percorso, contando sulla speranza che fosse efficace.

    • Partenza in novembre, invece che all'inizio dell'anno scolastico e 2° Quadrimestre un po' dispersivo, causa vacanze e ponti, tutto ciò ha ridotto il numero delle lezioni.

    • CONCLUSIONI

      Reazione dei ragazzi
      I ragazzi hanno dimostrato:

    • Curiosità
    • Interesse
    • Tranquillità
    • Partecipazione
    • Desiderio di confrontarsi con gli altri
    • Spontaneità nel parlare

      Il mio ruolo di mediatore
      Mi sono sentita:

    • Soddisfatta per l'impegno dei ragazzi
    • Stimolata dalle risposte di alcuni
    • Consapevole delle potenzialità del metodo

      Punti di forza del metodo

    • Non fa riferimento a contenuti disciplinari
    • È applicabile a tutti
    • È trasversale
    • Aumenta l'autostima
    • Migliora la comunicazione
    • Stimola l'osservazione sistematica
    • Migliora l'autocontrollo
    • Coinvolge personalmente
    • Abitua a generalizzare e ad astrarre
    • Stimola a spaziare in altri campi

      L'applicazione del Metodo Feuerstein è un arricchimento per il docente che lo applica perché fornisce una serie di competenze psicologiche, metodologiche e cognitive utilizzabili in qualsiasi situazione, soprattutto nella didattica della propria disciplina.
      Per i ragazzi, non è la semplice acquisizione di una nuova tecnica di studio, ma un "modo di essere" e di porsi, di fronte a nuove situazioni, anche problematiche. E' in sintesi un arricchimento del bagaglio strumentale utile per tutte le fasi della vita.