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APPROVAZIONE
PROTOCOLLO D'INTESA
FRA
REGIONE EMILIA ROMAGNA
E
LE UNIVERSITA' DI BOLOGNA, MODENA E REGGIO EMILIA, FERRARA, PARMA E
CATTOLICA S.CUORE DI PIACENZA.
Delibera di Giunta 1 marzo 2000
LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Visti:
- la Legge 19 novembre 1990, n. 341 "Riforma degli ordinamenti
didattici universitari" ed in particolare l'art. 8 "Collaborazioni
esterne", che prevede la stipula di apposite convenzioni con soggetti
pubblici e privati sia per realizzare propri corsi di studio, attività
culturali e formative sia la facoltà di partecipare alla progettazione
e alla realizzazione delle stesse attività promosse da terzi
e in particolare le iniziative di formazione organizzate dalle Regioni;
- la Legge regionale 24 dicembre 1996, n. 50 "Disciplina del diritto
allo studio universitario. Abrogazione della L.R. 19 ottobre 1990, n.
46 e della L.R. 19 luglio 1991, n. 20 e successiva modifica", che
disciplina la materia del diritto allo studio universitario attraverso
la predisposizione di sevizi organizzati in modo rispondente alle esigenze
degli studenti;
- la Legge 15 marzo 1997, n. 59 "Delega al Governo per il conferimento
di funzioni e compiti alle Regioni ed Enti locali per la riforma della
Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa",
in particolare gli artt. 20 e 21, che pongono le basi per lo sviluppo
e programmazione del sistema universitario anche in ambito del diritto
allo studio e per l'autonomia delle istituzioni scolastiche;
- la Legge 24 giugno 1997 , n. 196 " Norme in materia di promozione
dell'occupazione" che, oltre a promuovere la sinergia tra i sistemi
di istruzione, di formazione e le politiche del lavoro, individua nella
formazione professionale lo strumento per migliorare la qualità
dell'offerta del lavoro, per elevare le capacità competitive
del sistema produttivo e incrementare l'occupazione e prevede inoltre
nuove modalità di certificazione e di riconoscimento delle competenze
quali crediti formativi nel sistema integrato di istruzione, formazione
e lavoro documentabili nel libretto formativo;
- la Legge 15 maggio 1997, n. 127 e del successivo decreto n. 509/99
che dettano norme relative all'autonomia didattica degli Atenei e creano
le condizioni all'interno delle quali operare per sviluppare le potenzialità
delle università verso la domanda di innovazione e formazione
che nasce dal sistema produttivo e dei servizi nel territorio;
- il "Patto sociale per lo sviluppo e l'occupazione" siglato
il 22 dicembre 1998 dal Governo e dalle parti sociali che prevede, nell'ottica
di riforma e modernizzazione del sistema dell'istruzione, della formazione
professionale e della ricerca, di operare in una logica di sviluppo
e governo integrato di sistemi;
- la Legge 17 maggio 1999, n. 144 "Misure in materia di investimenti,
delega al Governo per il riordino degli incentivi all'occupazione e
della normativa che disciplina l'INAIL, nonché disposizioni per
il riordino degli enti previdenziali", in particolare l'art. 69
che prevede, nell'ambito del nuovo sistema di formazione superiore integrata,
la partecipazione delle università;
- la L.R. del 24 luglio 1979, n. 19 "Riordino, programmazione e
deleghe della formazione alle professioni" che recepisce la legge
21 dicembre 1998, n. 845 "Legge quadro in materia di formazione
professionale " e detta le norme per la sua attuazione;
Considerato che:
- il 13 giugno 1997 è stato siglato il "Protocollo d'intesa
fra Ministero della Pubblica Istruzione, Ministero del Lavoro e della
Previdenza Sociale, la Regione Emilia-Romagna, Province e Confederazione
della Autonomie locali dell'Emilia Romagna" che prevede la costruzione
di un segmento di formazione post-secondaria attraverso la progettazione
integrata tra il sistema scolastico ed il sistema della formazione professionale
con la collaborazione delle Università;
- il "Documento sulle Politiche Regionali per l'Università"
del mese di novembre 1997 contiene le linee di intervento sulle quali
la Giunta regionale intende proceder e al fine di garantire, nel rispetto
dei reciproci ambiti di autonomia, condivisione e coinvolgimento delle
università sugli obiettivi dell'ampliamento delle opportunità
formative e della qualificazione dei servizi, dalle iniziative di orientamento
alla formazione e al lavoro nell'ambito del diritto allo studio universitario
a quelle di percorsi formativi di alta qualificazione, da misure per
accompagnare lo studente a concludere il proprio percorso di studio
al riconoscimento dei crediti;
- "l'Intesa tra la Regione e l'Istituto regionale di ricerca educativa
dell'E.R." di cui alla deliberazione regionale n. 69 del 25/1/2000
che prevede al punto D "Integrazione fra i sistemi", nell'ambito
della formazione permanente, la costruzione di un sistema di certificazione
dei percorsi e dei crediti formativi basato su standard omogenei a livello
nazionale e su unità formative capitalizzabili, condiviso sia
dalla scuola sia dalla formazione professionale che dall'Università;
- gli "Indirizzi per l'integrazione delle politiche del lavoro,
della programmazione e dell'istruzione. Triennio 2000.2002", approvati
dal Consiglio regionale con atto n. 6304 del 22 dicembre 1999 su proposta
della Giunta regionale in data 7 dicembre 1999, deliberazione n. 2336,
prevedono, in un quadro di sistema territoriale integrato per il lavoro,
un forte raccordo con il sistema della ricerca al fine di supportare
con risorse intellettuali qualificate da un lato le aziende per sviluppare
una capacità di costante innovazione e, dall'altro il sistema
della formazione e dell'istruzione nella definizione di nuovi ambiti
di competenza e di metodologie per l'erogazione di servizi più
efficaci;
Considerato inoltre:
- che l'Assessorato al Lavoro, Formazione, Scuola e Università
ha condotto, in questi ultimi anni, significativi interventi di integrazione
dei sistemi dell'istruzione e della formazione professionale per formare
professionalità sempre più qualificate e connesse ai processi
di cambiamento in atto nel mondo del lavoro e delle professioni;
- che tali interventi di integrazione, a partire dal 1993, si sono realizzati
in forma sperimentale anche sui percorsi universitari, in particolare
sui diplomi universitari di I¢ livello, a seguito di appositi Protocolli
d'intesa stipulati tra la Regione Emilia Romagna e le Università
di Bologna, Modena e Parma, approvati rispettivamente con deliberazioni
di Giunta, n. 4804 del 20/9/94, n. 6610 del 20 dicembre 1994 e n. 5125
del 12/10/94;
- che la politica della Regione Emilia-Romagna per il diritto allo studio
universitario è rivolta non solo a sostenere l'accesso e la frequenza
dei cittadini, con particolare riferimento a quelli di accertata capacità
e con scarse disponibilità economiche, ai più alti gradi
d'istruzione, ma tende a realizzare un insieme coerente di interventi
al fine di promuovere uno stretto raccordo fra formazione universitaria
e mercato del lavoro favorendo la creazione di un sistema di opportunità
volte alla massima produttività della formazione universitaria,
all'elevazione quali-quantitativa degli esiti positivi, alla riduzione
dei tempi di inserimento nel mondo del lavoro di chi esce dall'Università;
cosi come esplicitato nella deliberazione del Consiglio regionale n.
6305 del 22 dicembre 1999 "Programma regionale per il diritto allo
studio universitario per il triennio 2000-2002 ai sensi dell'art. 4
della L.R. 50/96" su proposta della Giunta regionale con deliberazione
n. 2340 del 7 dicembre 1999;
- che la Regione Emilia-Romagna ha interesse a collaborare con le Università
degli Studi con sede in Emilia Romagna per perseguire l'obiettivo di
una maggiore interazione con il territorio e per ampliare l'offerta
di alta formazione superiore, anche in conformità alle politiche
comunitarie orientate sempre più a migliorare le opportunità
di studio dei giovani e a considerare strategico il ruolo dell'istruzione
e della formazione per far fronte alle sfide poste da un mercato sempre
più competitivo;
- che l'Assessorato al Lavoro. Formazione. Scuola e Università
ha individuato, tra le strategie prioritarie del "Programma Operativo
della Regione Emilia-Romagna Ob.3 Fondo Sociale Europeo 2000-2006"
approvato con delibera n. 1947 del 26 ottobre 1999 e recepito dal Consiglio
regionale con atto n. 1275 del 3 novembre 1999, le linee di intervento
per rafforzare l'integrazione delle politiche del lavoro, della formazione
e dell'istruzione la cui attuazione operativa viene esplicitata nel
Complemento di Programmazione in fase di adozione da parte della Giunta
regionale;
Al fine di realizzare gli interventi di cui sopra, si ritiene opportuno
concordare con le Università presenti sul territorio regionali,
Università degli studi di Bologna, Università degli studi
di Ferrara, Università degli studi di Modena e Reggio Emilia,
Università degli studi di Parma e l'Università Cattolica
del Sacro cuore con sede a Piacenza, una collaborazione che superi i
tratti sperimentali delle iniziative realizzate precedentemente per
impostare politiche di sistema in stretta sinergia con i soggetti interessati
attraverso l'approvazione di un protocollo d'intesa;
Riscontrata un'ampia convergenza con le Università sopra citate
sulla necessità di collaborare per il raggiungimento della finalità
di cui sopra e nel rispetto delle reciproche autonomie tramite l'approvazione
del protocollo d'intesa che si propone, allegato parte integrante del
presente atto;
Preso atto dell'adesione dei Rettori degli Atenei a collaborare con
la Regione, in base a quanto previsto nel già citato protocollo
di intesa;
Vista la propria deliberazione n. 2541 del 4 luglio 1995, esecutiva
ai sensi di legge, recante "Direttive della Giunta regionale per
l'esercizio delle funzioni dirigenziali";
Dato atto:
- del parere favorevole espresso dalla Responsabile del Servizio Scuola,
Università ed Integrazione dei Sistemi Formativi, dott.ssa Cristina
Bertelli, in merito alla regolarità tecnica della presente deliberazione,
ai sensi dell'art. 4, comma 6, della L.R. 19 novembre 1992, n. 41, nonché
della deliberazione n. 2541/95;
- del parere favorevole espresso dal Direttore Generale dell'Area Formazione
Professionale e Lavoro, dott.ssa Cristina Balboni, in merito alla legittimità
del presente atto, ai sensi della norma e dell'atto di cui sopra;
Su proposta dell'Assessore competente per materia;
A voti unanimi e palesi
DELIBERA
1) di approvare, per le motivazioni espresse in premessa e che qui
si intendono integralmente richiamate, lo schema di protocollo d'intesa
con le Università degli Studi di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio
Emilia, Parma e con l'Università Cattolica del Sacro Cuore con
sede a Piacenza, allegato alla presente deliberazione, quale parte integrante
e sostanziale;
2) di autorizzare l'Assessore al Lavoro, Formazione, Scuola e Università
a sottoscrivere, per conto della Regione Emilia-Romagna, il protocollo
d'intesa in oggetto;
3) di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale
della Regione Emilia Romagna affinché costituisca oggetto di
massima divulgazione.
ALLEGATO
PROTOCOLLO D'INTESA
FRA
LA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
E
LE UNIVERSITA' DEL TERRITORIO REGIONALE
Schema
Al fine di realizzare forme di collaborazione miranti a sviluppare la
qualità dell'istruzione superiore in Emilia Romagna attraverso
la progressiva integrazione fra i sistemi dell'istruzione, della formazione,
della ricerca e del mondo del lavoro.
La Regione Emilia-Romagna
e
l'Università degli Studi di Bologna
l'Università degli Studi di Ferrara
l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
l'Università degli Studi di P arma
l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza
Concordano
di stabilire un rapporto di consultazione reciproca e di interazione
programmatoria per la progettazione e la realizzazione di attività
formative ed interventi di sostegno che tengano conto dei Piani di sviluppo
delle Università, del Programma regionale per il diritto allo
studio universitario e del Programma Operativo regionale del Fondo sociale
europeo 2000-2006.
La presente intesa:
- è coerente con le linee programmatiche contenute nel "Protocollo
d'intesa fra Ministero della Pubblica Istruzione, Ministero del Lavoro
e della Previdenza Sociale, Regione Emilia-Romagna, Province e Confederazione
delle Autonomie locali dell'Emilia Romagna" del 13 giugno 1997,
con particolare riferimento alla costruzione di un segmento di formazione
post-secondaria, attraverso la progettazione integrata fra il sistema
scolastico ed il sistema della formazione professionale, con la collaborazione
delle Università;
- recepisce lo spirito collaborativo della L.341/90 che prevede, tra
l'altro, sia un sistema d'istruzione universitaria finalizzato a coniugare
le esigenze degli utenti con quelle del mercato del lavoro, sia forme
di collaborazione tra pubblico e privato per la progettazione e realizzazione
di attività formative con specifico riferimento alle iniziative
organizzate da Regioni ed Enti locali;
- si inserisce nel quadro della L. 127/97 e del successivo decreto n.
509/99 "Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica
de gli Atenei";
- risponde all'esigenza di avviare il nuovo percorso di istruzione e
formazione tecnica superiore integrato (FORTIS-IFTS) istituito dalla
L. 144/99 art. 69, che richiede la partecipazione congiunta dei sistemi
dell'istruzione, dell'Università, della Formazione Professionale
e del mondo del lavoro;
- riafferma, in base al "Regolamento sullo sviluppo e la programmazione
del sistema universitario, nonché sui Comitati regionali di coordinamento",
la responsabilità istituzionale del sistema universitario nei
confronti delle realtà territoriali e degli utenti, nonché
l'esigenza di coordinare le iniziative di programmazione degli accessi
all'istruzione universitaria e di orientamento degli studenti fra le
Università del territorio, tenendo conto degli intrecci fra tali
iniziative e quanto attivato in merito al sistema scolastico, delle
agenzie formative regionali e dalle istanze economico-sociali del territorio;
- esplicita la volontà politica di sviluppare unitariamente interventi
di orientamento e di favorire il coordinamento e l'integrazione delle
istituzioni scolastiche ed universitarie, a seguito dell'emanazione
della direttiva n. 487/97 del Ministero della Pubblica Istruzione e
del documento "L'orientamento nelle scuole e nelle università",
approvato dalla Commissione interministeriale di cui all'art. 4 della
L. 168/89;
- si inquadra nelle previsioni del "Patto sociale per lo sviluppo
e l'occupazione" del dicembre 1998 per un sistemico sviluppo delle
iniziative di integrazione tra i diversi sistemi di istruzione e formazione
ed il sistema produttivo.
Tutto ciò premesso
La Regione Emilia-Romagna e le Università degli Studi di Bologna,
Ferrara, Modena e Reggio Emilia, Parma e Piacenza, nell'ambito delle
rispettive autonomie, convengono di collaborare attraverso l'integrazione
di strumenti, conoscenze e risorse al fine di perseguire le finalità
di seguito elencate:
1. sviluppare un'offerta universitaria di livello europeo, integrata
con attività di orientamento al lavoro, all'autoimprenditorialità,
alla creazione di impresa e con esperienze transnazionali;
2. promuovere azioni che stimolino gli studenti a raggiungere ed a
completare i percorsi formativi di alto livello, attraverso l'attivazione
dei bilanci di competenze, anche individualizzati e la formazione di
tutor universitari;
3. integrare i percorsi universitari, al fine di ampliare le opportunità
di rapido ed efficace inserimento lavorativo, con attività formative
di supporto alla formazione accademica, progettate in collegamento con
le realtà culturali e produttive più significative;
4. sostenere percorsi di specializzazione post lauream riferiti a profili
di alta qualificazione, con particolare riferimento ai settori più
innovativi dell'economia internazionale;
5. elaborare dispositivi integrati per il riconoscimento dei crediti
formativi certificati e quantificabili al fine del relativo inserimento
all'interno dei percorsi universitari attraverso:
- l'identificazione fin dalla fase di progettazione iniziale delle attività
integrate;
- l'assegnazione del "valore di cambio" attribuibile alle
diverse categorie di crediti;
- l'individuazione ex-ante dei tempi e dei modi di esigibilità
dei crediti da parte degli studenti.
Le specifiche iniziative inerenti le finalità suddette devono
essere riconosciute di interesse dalla Regione e dalle Università
ed essere compatibili con la programmazione formativa regionale.
La Regione si impegna a cofinanziare i progetti attraverso il ricorso
alle risorse del FSE, programmazione 2000-2006, tramite lo strumento
della sovvenzione globale.
Le Università individuano la Fondazione Alma Mater quale soggetto
gestore della sovvenzione globale che conterrà linee di indirizzo
ispirate a criteri di equa ripartizione delle risorse fra le Università,
definite di concerto con la Regione Emilia-Romagna.
Al fine di indirizzare, coordinare e monitorare le attività,
la Fondazione Alma Mater verrà affiancata da un nucleo di valutazione
composto da rappresentanti delle Università e della Regione Emilia-Romagna.
Per l'attuazione degli interventi di cui sopra, la Fondazione Alma Mater
dovrà stabilire le opportune relazioni con le Aziende Regionali
per il Diritto allo studio universitario, secondo quanto previsto dalla
legislazione vigente (L.R. n. 50/96 e successive modificazioni) e dai
rispettivi statuti.
La presente intesa ha durata triennale (2000-2002).
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