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PROTOCOLLO D'INTESA
TRA
MINISTERO
DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA
DIREZIONE GENERALE
E
LE ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI DEGLI INSEGNANTI:
ADI, AIMC, APS, CIDI, DIESSE, FNISM, LEGAMBIENTE, MCE,
UCIIM, OPERANTI IN EMILIA-ROMAGNA
28 febbraio 2002
Vista la L. 19 novembre 1990, n. 341, relativa alla formazione
iniziale dei docenti;
Visto l'art. 21 della L. 15 marzo 1997, n. 59, che attribuisce
alle istituzioni scolastiche l'autonomia funzionale, sulla base della
quale realizzare le opportune interazioni con le autonomie locali, i
settori economici e produttivi e le associazioni del territorio, al
fine di un'integrazione efficace fra realtà territoriali e offerta
formativa;
Visto il D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275, con il quale è stato
emanato il regolamento recante norme in materia di autonomia didattica
e organizzativa delle istituzioni scolastiche, ai sensi del citato art.
21 della legge 59/97;
Vista la Direttiva del 3 settembre 1999, n. 210, che definisce
le linee di indirizzo "per l'aggiornamento, la formazione in servizio
e lo sviluppo professionale del personale della scuola;
Visto il D.M. n. 177 del 10 luglio 2000, che disciplina le procedure
per l'accreditamento e la qualificazione delle agenzie e delle associazioni
che operano nel campo della formazione del personale della scuola;
Visto il D.P.R. 6 novembre 2000, n. 347, recante norme di organizzazione
del Ministero della pubblica istruzione, con il quale sono stati istituiti
gli Uffici scolastici regionali di livello dirigenziale generale;
Visto il D.P.R. n. 190 del 6 marzo 2001, recante norme di organizzazione
degli IRRE, istituti regionali per la ricerca educativa;
Vista la Direttiva n. 143 del 1 ottobre 2001, con la quale sono
definiti gli indirizzi e le risorse finanziarie per le azioni di formazione
e aggiornamento del personale della scuola per l'anno 2001,
premesso che
La Direzione generale della Emilia-Romagna ha, tra i propri compiti
istituzionali, la promozione ed il sostegno dell'autonomia delle istituzioni
scolastiche, anche mediante la formazione e la qualificazione del personale
in esse operante, d'intesa con gli organismi scientifici e tecnici preposti,
in particolare con l'IRRE Emilia-Romagna;
Le Associazioni professionali qualificate, che hanno come finalità
la valorizzazione della professione docente, svolgono attività
di formazione del personale della scuola, di produzione e diffusione
di strumenti e documentazione a sostegno delle innovazioni e di ricerca
nell'ambito pedagogico, didattico e disciplinare;
le Parti concordano in ordine ai seguenti aspetti:
- necessità di potenziare le capacità delle scuole autonome
di progettare e gestire il Piano dell'offerta formativa e i processi
di innovazione curricolare, in collegamento con le riforme del sistema
di istruzione e formazione e con il progredire del processo di integrazione
europea;
- necessità di favorire e sostenere l'impegno delle scuole e
dei docenti nel predisporre risposte adeguate alla diversità
dei bisogni formativi e nel perseguire elevati standard di apprendimento
per tutti i gli allievi;
- opportunità di incentivare forme nuove di "professionalizzazione"
della docenza e di sviluppo di comunità professionali, anche
alla luce delle trasformazioni indotte dalla "società della
conoscenza";
- opportunità di promuovere e approfondire la cultura e le competenze
degli insegnanti e delle scuole nel campo della valutazione, nelle diverse
dimensioni della verifica degli apprendimenti, dell'autovalutazione
e dell'analisi di istituto;
- necessità di favorire l'attività dei dirigenti scolastici
nel processo di attuazione dell'autonomia, nell'ottica della valorizzazione
delle risorse umane e delle funzioni di leadership educativa;
a tal fine si conviene quanto segue:
- la Direzione generale regionale e le Associazione professionali firmatarie
del presente Protocollo concordano strategie di azione in ordine ai
contenuti e alle modalità delle attività di formazione,
a partire da una concreta analisi dei bisogni formativi dei docenti
e delle istituzioni scolastiche;
- la partecipazione alla elaborazione delle linee di orientamento regionale
sul sistema della formazione viene assicurata mediante consultazioni
preventive e periodiche con l'associazionismo professionale.
In particolare, terreni prioritari di collaborazione
e di comune interesse potranno essere:
- riflessione sulle trasformazioni, la nuova identità e le prospettive
della professione docente, anche mediante la ricerca in ordine alla
definizione e formazione di nuovi profili professionali;
- ricerca e sperimentazione di più adeguati modelli di insegnamento
e apprendimento, in sintonia con le possibilità offerte dall'autonomia
e dalle innovazioni dei piani di studio e degli ordinamenti;
- studio e sviluppo di pratiche e procedure specifiche, relative al
sistema formativo integrato, all'estensione dell'obbligo di istruzione
e formazione, alla valorizzazione di tutte le filiere formative, ivi
comprese le problematiche dell'handicap e del disagio;
- iniziative di approfondimento sugli insegnamenti disciplinari e sulle
connessioni tra le diverse discipline, in coerenza con il processo di
revisione dei curricoli e in collaborazione con le istituzioni universitarie
e scientifiche;
- sostegno alla progettazione curricolare che valorizzi l'autonomia
delle scuole e la dimensione territoriale e locale;
- sostegno allo sviluppo di reti tra scuole, alla cooperazione professionale,
al consolidamento di servizi professionali territoriali e di centri
risorse;
- diffusione e miglior utilizzo delle tecnologie dell'informazione e
della comunicazione nell'insegnamento e nella formazione continua dei
docenti, rafforzando i sistemi informativi e la cultura di rete.
Ferme restando le prerogative istituzionali dell'Ufficio Scolastico
Regionale e l'autonomia culturale e progettuale delle associazioni professionali
che, aderenti al presente protocollo, non svolgono attività di
rappresentanza sindacale e contrattuale del personale della scuola nella
regione Emilia-Romagna, la collaborazione tra i soggetti firmatari della
presente intesa si realizza mediante una pluralità di modalità
che possono comprendere: azioni in partenariato scientifico, affidamento
di iniziative formative e programmi di ricerca, reciproca utilizzazione
di servizi professionali sul territorio, conoscenza e socializzazione
delle risorse professionali messe a disposizione dall'associazionismo,
anche mediante il sito della Direzione Regionale.
La presente convenzione ha la durata di un triennio dalla data della
sua sottoscrizione, salvo gli adattamenti resi necessari da innovazioni
di carattere normativo, che saranno concordati tra le parti firmatarie.
Il Direttore Generale Emanuele Barbieri
Associazione Docenti Italiani Alessandra Cenerini
Associazione Italiana Maestri Cattolici Fiorella Magnani
Associazione Progetto Scuola Rossella D'Alfonso
Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti Ivana Summa
Didattica e Innovazione Scolastica Licia Morra
Federazione Nazionale Insegnanti Giuliana Santarelli
Legambiente-Scuola e formazione Massimo Becchi
Movimento di Cooperazione Educativa Fausta Bonora
Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi Maria Dari
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