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UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE
PER L'EMILIA ROMAGNA
Direzione Generale
LINEE PROGRAMMATICHE
PER LE ATTIVITA' DELL'IRRE EMILIA-ROMAGNA
NELL'ANNO 2003
AI SENSI DEL DPR 6 MARZO 2001 n. 190
12 marzo 2003
Indicazioni generali
1. L'IRRE (Istituto Regionale di Ricerca Educativa) dell'Emilia Romagna,
ai sensi del Dpr 6-3-2001, n.190, realizza attività di ricerca
nell'ambito pedagogico-didattico e della formazione del personale, svolgendo
funzioni di supporto alle istituzioni scolastiche e alle loro reti,
nonché agli uffici dell'amministrazione scolastica, nel quadro
delle linee programmatiche definite dalla Direzione Scolastica Regionale
per l'Emilia Romagna, con il presente atto per l'anno 2003.
2. La Direzione Scolastica Regionale riconosce all'IRRE un ruolo strategico
per lo sviluppo della qualità dell' offerta formativa e dell'innovazione
della nostra regione, ne riconosce le competenze, l'imprenditività,
la responsabilità scientifica, la ricchezza di esperienze finora
realizzate, da valorizzare ulteriormente entro una cornice istituzionale
e territoriale coordinata con l'intero sistema scolastico regionale.
3. La Direzione Scolastica Regionale prende atto delle attuali iniziative
in corso di attuazione da parte dell'IRRE, di cui all'allegato A, delle
quali si dovrà favorire uno sviluppo sempre più integrato
con le azioni complessive del sistema scolastico regionale.
4. La Direzione Scolastica Regionale e l'IRRE attivano strumenti periodici
e permanenti di verifica, di scambio, coordinamento e monitoraggio delle
diverse azioni in atto, dei progetti da attivare, di quelli realizzati,
al fine di ottimizzare la strategia complessiva regionale per la qualità
del sistema formativo.
5. La Direzione Scolastica Regionale invia le presenti Linee programmatiche
alla Conferenza regionale unificata di cui all'accordo dell'8 maggio
2001, e alle Università del territorio regionale al fine di migliorare
la collaborazione interistituzionale.
PREMESSE NORMATIVE
Riferimenti legislativi
D.lvo 16/4/1994, n. 297 (Testo Unico delle disposizioni legislative
in materia di istruzione)
Gli artt.287-301 si riferiscono alla organizzazione degli istituti regionali
di ricerca sperimentazione e aggiornamento educativi, del Centro europeo
dell'educazione, della Biblioteca di documentazione pedagogica, agli
organismi per le regioni a statuto speciale. Gli artt.290-291-292-293
sono stati abrogati per effetto del D.lvo 20/7/1999, n , 258.
Legge 15/3/1997 n. 59 (Delega per il conferimento di funzioni alle
regioni e agli enti locali e la riforma della pubblica amministrazione).
Il comma 10 dell'art. 21 prevede che gli IRRSAE, il CEDE, la BDP, siano
"riformati come enti finalizzati al supporto dell'autonomia delle
istituzioni scolastiche autonome" e che "le istituzioni scolastiche
autonome hanno anche autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo
".
Il comma 12 dell'art. 21 prevede che "le università e le
istituzioni scolastiche possono stipulare convenzioni allo scopo di
favorire attività di aggiornamento di ricerca e di orientamento
scolastico e universitario".
D.P.R. 8/3/1999 n. 275 (Regolamento sull'autonomia didattica e organizzativa).
Il Regolamento dell'autonomia (DPR 8-3-1999, n. 275) prevede, all'art.
7, che le "istituzioni scolastiche possono promuovere accordi di
rete o aderire ad essi per il raggiungimento delle proprie finalità
istituzionali
(
) L'accordo può avere a oggetto attività
didattiche, di ricerca, sperimentazione e sviluppo, di formazione e
aggiornamento
(
)
Nell'ambito delle reti di scuole, possono essere istituiti laboratori
finalizzati tra l'altro a:
a) la ricerca didattica e la sperimentazione;
b) la documentazione, secondo procedure definite a livello nazionale
per la più ampia circolazione, anche attraverso rete telematica,
di ricerche, esperienze, documenti e informazioni;
c) la formazione in servizio del personale scolastico;
d) l'orientamento scolastico e professionale".
D.Lvo 30/6/1999 n. 300 (Riforma dell'organizzazione del governo).
Nel quadro della riforma dei ministeri, al Ministero dell'Istruzione
Università e Ricerca, vengono attribuite funzioni di indirizzo,
programmazione e coordinamento delle politiche scolastiche. Il MIUR
si articola a livello territoriali in Uffici Scolastici Regionali di
livello dirigenziale generale, quali autonomi centri di responsabilità
amministrativa. L'art. 76 prevede il riordino degli IRRSAE in Istituti
regionali di ricerca educativa, quali enti strumentali con personalità
giuridica, dell'amministrazione della pubblica istruzione. Essi "svolgono
funzioni di supporto agli uffici dell'amministrazione, anche di livello
subregionale, alle istituzioni scolastiche, alle loro reti e consorzi."
D.Lvo 30/6/1999 n. 233 (Riforma degli organi collegiali territoriali
della scuola a livello centrale, regionale e locale).
Prevede la riforma degli organi collegiali territoriali, con l'istituzione
del Consiglio Superiore della pubblica istruzione, del Consiglio regionale
dell'istruzione, dei Consigli scolastici locali.
D.P.R. 20/7/1999 n. 258 (Riordino del centro europeo dell'educazione
e della biblioteca di documentazione pedagogica).
Prevede dal trasformazione della BDP in Istituto Nazionale di documentazione
per l'innovazione e la ricerca educativa, con l'obiettivo prioritario
di realizzare e potenziare il sistema della documentazione e la trasformazione
del CEDE in Istituto Nazionale per la Valutazione del sistema dell'istruzione,
con l'obiettivo prioritario di realizzare e potenziare la cultura e
i sistemi valutativi e autovalutativi, per migliorare l'efficacia e
l'efficienza del sistema scolastico.
D.P.R. 6/11/2000 n. 347 (Regolamento recante norme di organizzazione
del ministero della pubblica istruzione).
Il DPR 6 novembre 2000, n. 347, contenente il Regolamento per la riforma
del Ministero della P.I., propone a livello territoriale una diversa
configurazione dell'Amministrazione scolastica, con il superamento dei
Provveditorati agli Studi, infatti (art. 6, comma 2):
"L'ufficio scolastico regionale, sentita la regione, si articola
per funzioni e sul territorio; a tal fine sono istituiti, a livello
provinciale, con possibilità di articolazione a livello subprovinciale,
servizi di consulenza e supporto alle istituzioni scolastiche, anche
per funzioni specifiche".
D.P.R. 6/3/2001 n. 190 (Regolamento concernente l'organizzazione
degli istituti regionali di ricerca educativa).
Gli IRRE sono qualificati come "enti strumentali con personalità
giuridica dell'amministrazione della pubblica istruzione". Essi
intervengono "nel quadro degli interventi programmati dagli uffici
scolastici di ambito regionale
" svolgono funzioni di supporto
agli uffici dell'amministrazione, anche di livello subregionale, e,
infine, alle istituzioni scolastiche, alle loro reti e consorzi.
Legge 6/7/2002 n. 137 (Delega per la riforma dell'organizzazione
del governo
, nonché degli enti pubblici).
La legge prevede una ulteriore delega di 18 mesi per l'emanazione di
decreti legislativi correttivi o modificativi dell'organizzazione degli
organi collegiali di livello nazionale e periferico.
Riferimenti amministrativi
Direttiva MIUR n. 74 del 27-6-2002 (Formazione e aggiornamento per
il personale docente e ATA)
Indica gli obiettivi formativi prioritari, individua le risorse disponibili,
conferma il flusso prioritario finanziario verso le scuole, invita a
"promuovere collaborazioni non episodiche, a livello nazionale,
regionale e locale, con INDIRE, INVALSI, IRRE, Università, Enti
di ricerca, Soggetti accreditati e qualificati, Associazioni disciplinari
e professionali, singole scuole o reti di scuole" e con "le
Regioni e gli Enti territoriali su specifici profili di interesse locale".
Direttiva MIUR n. 87 del 24-7-2002 (Formazione e aggiornamento dei
Dirigenti Scolastici)
Propone pacchetti formativi nazionali "a distanza" su temi
di carattere gestionale-amministrativo e sollecita forme di autoformazione
individuale o in rete.
C.M. n. 126 del 25-11-2002 (Assegnazione agli IRRE di risorse finanziarie
per il 2003)
Dopo aver citato l'impegno degli IRRE nel supporto ai progetti di sperimentazione
di nuovi ordinamenti, ricorda che "gli istituti regionali di ricerca
educativa dovranno svolgere i propri compiti tenendo conto delle iniziative
di innovazione degli ordinamenti scolastici ed avendo presenti gli interventi
programmati dagli Uffici scolastici di ambito regionale".
Contratto regionale per la formazione in servizio del personale docente
e ATA (stipulato il 23-10-2002).
Definisce i criteri di utilizzazione delle risorse, propone di valorizzare
il ruolo delle scuole e la partecipazione dei soggetti professionali
e sindacali alla definizione delle linee di sviluppo, istituisce un
osservatorio regionale di monitoraggio e orientamento, ipotizza limitati
interventi di carattere regionale.
Contratto regionale per la formazione dei dirigenti scolastici (stipulato
il 23-10-2002)
Incentiva le pratiche di autoformazione, individuale e a gruppi; la
partecipazione ai progetti nazionali "a distanza"; la qualificazione
delle iniziative; istituisce una commissione paritetica bilaterale in
collaborazione con l'IRRE.
Protocolli d'intesa
Nel momento in cui il presente atto viene formalizzato, risultano istituiti
ed operanti i seguenti protocolli, stipulati rispettivamente dall'USR
E.R. e dall'IRRE E.R., concernenti problematiche afferenti gli ambiti
di esplicazione delle Linee programmatiche.
USR-Regione-Province e Comuni dell'Emilia-Romagna (firmato l'8-5-2001,
per il coordinamento ed il governo integrato dell'istruzione, della
formazione professionale e della transizione al lavoro in Emilia-Romagna).
Prevede un sistema di governo territoriale a livello regionale e subregionale
che consenta l'esercizio condiviso e concertato delle funzioni di programmazione,
organizzazione, monitoraggio e verifica per le materie di istruzione,
della formazione professionale e del lavoro, nel rispetto delle competenze
proprie di ciascuna delle istituzioni firmatarie).
USR-Associazioni professionali ADI, AIMC, APS, CIDI, DIESSE, FNISM,
LEGAMBIENTE, MCE, UCIIM (firmato il 28-2-2002)
Prevede forme condivise di ricerca e analisi dei bisogni formativi,
di studio di modelli innovativi di formazione, di collaborazione ad
iniziative, a partire dalla valorizzazione della professionalità,
del pluralismo culturale e della partecipazione attiva dei docenti allo
sviluppo dell'autonomia scolastica.
USR-Facoltà di Scienze dell'informazione Università di
Bologna (sottoscritto il 14-1-2002)
Prevede l'attivazione di momenti di riflessione e confronto sulle tecnologie
dell'informazione e della comunicazione con particolare riferimento
alla loro integrazione nei processi di insegnamento e apprendimento.
USR-SSIS Università (corsi per insegnanti specializzati) (sottoscritto
per l'a.a. 2002-2003)
Prevede la collaborazione dell'Ufficio scolastico regionale con le quattro
scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario operanti presso
le Università della Regione, ai fini della gestione dei moduli
formativi per la preparazione dei docenti specializzati per attività
di sostegno.
IRRE ER-Regione ER (protocollo triennale stipulato nel 2000)
L'intesa prevede forme di collaborazione tra Regione Emilia Romagna
e IRRE su cinque aree tematiche di comune interesse (supporto all'autonomia,
orientamento scolastico/professionale, diritto allo studio, integrazione
tra sistemi, scambi internazionali), nell'ottica del miglioramento del
sistema scolastico e delle politiche di sviluppo locale.
IRRE ER-Fondazione Aldini Valeriani di Bologna (sottoscritto nel dicembre
2002)
Intende incentivare la reciproca conoscenza scuola-impresa, mediante
lo sviluppo della ricerca didattica nelle discipline tecnologiche, la
ricerca metodologico-disciplinare a partire dalle vocazioni e dal patrimonio
tecnologico della realtà e della scuola regionale.
Università-IRRE ER-USR (in fase di definizione)
Prevede forme di collaborazione tra IRRE, Direzione Scolastica Regionale
e otto Facoltà dell'Università di Bologna, per la promozione
della collaborazione tra scuola e università, attraverso iniziative
di ricerca disciplinare e didattica, di formazione in servizio di eccellenza,
di sviluppo di nuove professionalità per il miglioramento dell'offerta
di istruzione e formazione.
Prospettive per il miglioramento della
qualità del sistema formativo regionale e ruolo dell'IRRE
1. Ricerca
L'autonomia delle istituzioni scolastiche implica l'assunzione di responsabilità
dirette in merito alla progettazione dell'azione formativa, alla gestione
della flessibilità organizzativa, alla rendicontazione dei processi
formativi attivati e degli esiti di apprendimento conseguiti dagli allievi.
Queste competenze caratterizzano la scuola dell'autonomia come ambiente
culturale e professionale di elevato profilo, e mettono in primo piano
l'autonomia di ricerca, di sperimentazione e di sviluppo riconosciuta
alle singole istituzioni (art. 6 del Dpr 275/99). In questo ambiente
professionale organizzato, l'insegnante diventa un professionista se
entra in un ciclo vitale di crescita culturale, che implica la partecipazione
ad azioni formative (progetti, ricerche, corsi, ecc.), ma soprattutto
la capacità di riorganizzare le proprie esperienze di lavoro
attraverso un approccio che si può definire cognitivo-riflessivo.
E' fondativa della professione docente la partecipazione a comunità
scientifiche e professionali, che si qualificano come ambienti integrati
di apprendimento.
Pertanto, priorità significative per l'anno 2003 dovranno essere:
- lo sviluppo di tutte le situazioni nelle quali le istituzioni scolastiche
autonome, l'IRRE, il sistema universitario e culturale della regione
attuino iniziative comuni di ricerca sulla didattica, sulle riforme
in atto, sull'innovazione di sistema, sulle nuove esigenze culturali;
- lo sviluppo di ricerche funzionali a tutto il sistema regionale per
conoscere meglio l'evoluzione qualitativa dell'offerta formativa, i
punti critici e quelli di eccellenza, al fine di offrire supporti alle
decisioni e scambi utili alla sua qualificazione.
2. Formazione
La formazione del personale, sia in ingresso che in servizio, rappresenta
un investimento indispensabile e necessario per sostenere l'autonomia.
Una formazione qualificata, al di là dei tradizionali corsi di
aggiornamento, richiede di trasformarsi in una serie di occasioni di
sviluppo professionale (di ricerca, di studio, di documentazione, di
confronto e riflessione sulle pratiche didattiche, ecc.).
In particolare, la formazione continua si collega strettamente all'ambiente
di lavoro, è orientata alla crescita della professionalità
dei docenti ed è finalizzata al miglioramento dei risultati degli
allievi e della qualità della loro esperienza umana e sociale
a scuola.
La scuola dell'autonomia, con le sue occasioni di ricerca, incontro,
progettazione, verifica, si trasforma in un contesto di apprendimento
per gli adulti che operano in esso. Vanno quindi promosse metodologie
di formazione che vedano gli insegnanti impegnati in un processo continuo
di apprendimento attivo e autodiretto; va inoltre valorizzata l'"autoprogettazione
della formazione", che rimanda ad una partecipazione diretta degli
interessati alla progettazione e realizzazione delle azioni formative,
nell'ottica della "professionalizzazione orizzontale", che
offre dignità al sapere "pratico" degli insegnanti
e della scuola.
Pertanto, priorità significative per l'anno 2003 dovranno essere:
- un ruolo di tutti i soggetti che erogano servizi di formazione rispettosi
dell'autonomia delle scuole, del principio di sussidiarietà,
dell'analisi dei bisogni realizzata dai soggetti in formazione, dalla
progettazione condivisa;
- azioni per favorire la nascita di "comunità di pratiche",
che promuovano la riflessione e lo scambio all'interno di una cultura
collaborativa tra pari e tra reti di scuole;
- la progettazione e valutazione di nuove modalità e tecniche
formative;
- la partecipazione attiva alle iniziative nazionali e internazionali
di offerta di formazione, con capacità progettuali di adattamento
e contestualizzazione alle specificità della scuola della regione.
3. Documentazione
La scuola, con le sue occasioni di ricerca, progettazione, documentazione
e verifica, può trasformarsi in un "laboratorio" per
lo sviluppo professionale.
In questo contesto, la documentazione arricchisce la didattica e incrementa
le capacità autovalutative dei docenti. Consente l'analisi del
lavoro, la leggibilità dell'esperienza; essa induce protagonismo
consapevole negli operatori e rende possibile l'autocomprensione della
loro esperienza professionale.
Il potenziamento della capacità della scuola di documentare i
processi attuati ed i risultati raggiunti contribuisce a quell'etica
del render conto che è uno dei capisaldi del principio dell'autonomia.
Pertanto, priorità significative per l'anno 2003 dovranno essere:
- lo sviluppo di sistemi integrati di documentazione che favoriscano
la crescita di una buona capacità di documentare e descrivere
le esperienze formative;
- lo sviluppo di sistemi integrati di comunicazione e scambio delle
buone pratiche entro tutto il sistema educativo regionale;
- una attiva relazione e collaborazione con l'INDIRE per la realizzazione
del sistema nazionale di documentazione.
4. Consulenza
Lo sviluppo ed il miglioramento continuo della scuola richiedono di
valorizzare appieno le risorse umane e professionali, anche attraverso
modalità innovative di sostegno e di formazione (ad esempio,
con la costruzione di gruppi di ricerca, forme di apprendimento cooperativo
tra adulti) e la messa a disposizione di risorse per la didattica (dai
repertori bibliografici alle banche-dati delle esperienze, dai sussidi
multimediali alle nuove tecnologie telematiche).
Pertanto, priorità significative per l'anno 2003 dovranno essere:
- un ruolo di consulenza dell'IRRE alle scuole autonome e al sistema
scolastico sui temi della ricerca, della formazione e della documentazione,
a domanda e su progettazione condivisa, nel quadro della valorizzazione
delle reti di servizi territoriali già funzionanti ed evitando
duplicazioni di intervento.
5. Monitoraggio
Il "monitoraggio" rappresenta un'azione costante di osservazione
e controllo di un fenomeno nel corso del suo stesso evolversi, al fine
di raccogliere dati e informazioni utili per correggere o confermare
i processi in atto e per migliorarne, se opportuno, gli esiti.
Il monitoraggio non coincide con la valutazione, se intesa in termini
certificativi e sommativi, ma può essere associata al concetto
di valutazione "formativa" (applicata a fenomeni istituzionali),
cioè ad un controllo finalizzato al miglioramento delle pratiche.
Un controllo di questa natura (c.d. controllo di gestione), né
preventivo né successivo, non "va alla ricerca di atti o
comportamenti negativi da impedire o da sanzionare, ma è finalizzato
a individuare comportamenti positivi da incentivare o promuovere, perché
possano essere efficacemente raggiunti gli obiettivi prefissati".
Il monitoraggio si presenta quindi come una strategia particolarmente
indicata per sostenere lo sviluppo di processi di innovazione nella
scuola.
Pertanto, priorità significative per l'anno 2003 dovranno essere:
- partecipazione dell'IRRE ad iniziative di monitoraggio sia a domanda
regionale che nazionale, centrate sul sostegno alla qualificazione dell'offerta
formativa, sull'analisi qualitativa dei processi di riforma in atto,
e per il supporto ai processi decisionali.
6. Valutazione
L'avvio della somministrazione di prove strutturate di apprendimento
ad opera dell'INVALSI (progetto Pilota 1 e progetto Pilota 2) ha riscosso
un buon successo nella nostra regione, dimostrando che la scuola è
disponibile ad entrare in un circuito di tipo valutativo, ma ha determinato
anche numerose richieste di approfondimento sulla ricaduta concreta
delle pratiche valutative nell'azione didattica di ogni scuola. La riflessione
pedagogica e docimologica si presenta pertanto, nella nostra regione,
assai stimolante.
Pertanto, priorità significative per l'anno 2003 dovranno essere:
- favorire l'incontro e il confronto della cultura valutativa praticata
e condivisa dalle scuole con quella "veicolata" dalle prove
predisposte dall'INVALSI;
- a domanda delle scuole, attuare azioni di consulenza e riflessione
in merito alla restituzione dei dati valutativi dell'INVALSI, nella
prospettiva di maturare il processo autovalutativo che le scuole possono
sviluppare come ricerca (indagine, diagnosi, check-up), documentazione
(e quindi di memoria, di ricostruzione), ma anche decisione (cioè
di scelta "avvertita" tra più opzioni, di correzione
delle aree "critiche");
- sviluppo di azioni utili a favorire la cultura e la pratica dell'autovalutazione,
come orientamento e assunzione di responsabilità per i risultati.
Priorità strategiche per l'anno 2003
L'IRRE Emilia Romagna partecipa alle iniziative regionali e ne assume
di proprie, nell'ambito delle presenti Linee programmatiche e della
propria progettazione, sui seguenti punti prioritari.
1. Sostegno alla sperimentazione di nuovi ordinamenti
A. Attività di ricerca, di formazione e consulenza a favore
delle scuole aderenti alla sperimentazione (DM 100/2002) e azioni di
monitoraggio circa gli esiti della sperimentazione, nell'ambito dell'Osservatorio
Regionale e dei gruppi tecnici di supporto istituiti.
B. Attività di consulenza alle scuole che intendono approfondire
gli aspetti di innovazione organizzativa e curricolare.
C. Attivazione di iniziative di approfondimento e di studio e ricerca
sui nuovi Ordinamenti.
2. Collaborazioni ad azioni regionali per la valutazione del sistema
scolastico e formativo
A. Azioni di supporto formativo in favore delle scuole che partecipano
al progetto pilota INVALSI per la valutazione del sistema formativo,
per favorire una corretta partecipazione alle operazioni di raccolta
dei dati e per incrementare la cultura della valutazione.
B. Sostegno a iniziative locali per l'autovalutazione, anche mediante
il confronto delle metodologie adottate, dei processi attivati, delle
ricadute operative nei diversi livelli scolastici.
C. Diffusione degli esiti più significativi, anche mediante
stampa dei Report ed attivazione di momenti seminariali, delle attività
di analisi, conoscenza e valutazione del sistema scolastico regionale
e dei suoi operatori (anche in base al Progetto di valutazione di
sistema regionale, in corso di realizzazione ad opera di una commissione
interistituzionale IRRE-USR);
3. Supporto tecnico agli Osservatori paritetici sulla formazione
in servizio
A. Realizzazione di azioni di monitoraggio, analisi, ricerca conoscitiva
e documentazione sui temi della formazione in servizio che saranno determinati
nell'ambito degli Organismi di monitoraggio di cui ai Contratti Regionali
sulla formazione del personale docente, ATA e dirigenti scolastici.
B. Studio di modelli di valutazione, certificazione, documentazione
della formazione in servizio; elaborazione di portfolio per le attività
di sviluppo professionale (anche in collegamento con il progetto
"Documentare il curriculum professionale del docente" già
affidato in gestione all'IRRE ER per il 2002).
C. Costituzione di banche dati, servizi informativi, consulenza on
line, per migliorare la fruizione di tutte le opportunità di
formazione disponibili in regione (anche in collegamento con il progetto
Sisifo: "Sistema informativo regionale formazione").
4. Sistema integrato dei servizi territoriali per gli insegnanti
e le scuole
A. Promozione di azioni di conoscenza e diffusione della "mappa"
delle opportunità formative a disposizione dei docenti (centri
risorse, servizi territoriali, ecc.) anche come esito dei programmi
di monitoraggio nazionali e regionali.
B. Definizione di profili e modelli di formazione di nuove professionalità
all'interno delle scuole e dei servizi territoriali.
5. Le opportunità dell'autonomia
A. Studi, ricerche approfondimenti sullo stato dello sviluppo dell'autonomia
nella nostra regione, con particolare riferimento alla flessibilità
organizzativa e didattica, in funzione del successo formativo degli
alunni.
B. Studi, ricerche approfondimenti sul rapporto tra scuole autonome
e territorio, anche in relazione agli accordi integrati locali.
C. Promozione di azioni di studio, consulenza, monitoraggio per l'educazione
interculturale, alla cittadinanza ed ai diritti umani.
6. Azioni formative nei confronti dei dirigenti scolastici
A. Corsi di formazione previsti nel concorso di selezione per dirigenti
scolastici incaricati.
B. Azioni di supporto e consulenza interistituzionale per i dirigenti
scolastici.
7. Azioni per valorizzare il protagonismo giovanile
A. Collaborazione alla progettazione e realizzazione del progetto nazionale
"Scuola e famiglia"
Adattamento periodico del piano di impegni IRRE
Viene istituita una commissione di lavoro mista per l'eventuale adattamento,
modificazione, implementazione delle presenti linee programmatiche durante
l'anno in relazione a nuove esigenze o opportunità.
Modalità di verifica
1. Sulla base di quanto previsto al punto 4 e 5 delle indicazioni generali,
la Direzione scolastica regionale e l'IRRE attivano un gruppo permanente
di verifica, di scambio, coordinamento e monitoraggio delle diverse
azioni in atto, composto anche da rappresentanti degli enti locali regionali
e dell'università, ai sensi dell'Accordo 8 maggio 2001, al fine
di integrare le esigenze di tutti i soggetti istituzionali locali.
2. Alla fine del 2003, l'IRRE rendiconta sulle proprie iniziative con
un Rapporto regionale che verrà diffuso in tutto il sistema scolastico
e degli enti locali.
Allegato A
Ricognizione delle azioni significative in corso
| Aree di intervento |
Direzione Generale Regionale |
Istituto Regionale
Ricerca Educativa |
| Pianificazione delle risorse umane e finanziarie |
Banca dati regionale sul sistema scolastico come
supporto alle decisioni
|
|
| Promozione dei rapporti inter-istituzionali |
- Accordi provinciali per la concertazione locale
- Accordi con il sistema universitario per la formazione disciplinare
|
- Accordo con la Regione per la promozione di azioni
di miglioramento del sistema formativo regionale |
| Sviluppo nuove tecnologie |
- Reti telematiche di scuole
- Fortic (Formazione tecnologie inform.comunic.)
- Sito WEB comunicazione e informazione
- Rete GARR per videoconferenze
|
- Sito WEB: comunicazione e informazione
- ricerca e valorizzazione software didattico |
| Formazione/autoformazione dirigenti scolastici |
- Pacchetti FAD nazionali
- Consulenza on line
- Corsi per la prima formazione
|
- ricerca profilo dirigente
- ricerca valutazione dirigenti |
Azioni per
nuove figure professionali |
Formazione profili
- tutor
- master-trainer
- responsabili funzioni obiettivo, ecc.
|
Formazione profili:
- documentaristi
- esperti di autoanalisi
- consulenti famigliari |
Azioni formative
in aree prioritarie |
- progetti formativi di rilevanza regionale;
- azioni di studio a supporto dell'autonomia
- aree disciplinari: es. matematica
|
- ambito socio-storico-geografico
- ambito linguistico-letterario
- cultura dell'infanzia
- educazione ambientale |
Handicap e
area dell'inclusione |
- Corsi di formazione SSIS specializzazione sostegno;
- Corsi modulari materne elementari specializzazione sostegno
- Corsi per docenti ed ATA in genere sui temi dell' integrazione
scolastica
|
- Metodo Feuerstein - Difficoltà di apprendimento
e svantaggio |
| Nuovi linguaggi |
|
- Progetto Cinema
|
| Progetti Europei |
- Richiamo Europa, in partnership con la regione
|
- Staff di progettatori dell'educazione all'Europa |
| Valutazione |
- Partecipazione al progetto pilota INVALSI |
- Definizione di modelli concettuali ed operativi
per l'autovalutazione delle scuole |
|