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Sintesi Gruppo 2
INTEGRAZIONE CON ALTRI SISTEMI: POTENZIALITA' CRITICITA'
Mauro Levratti
Input
Dalla rilevazione emerge come gli interventi di orientamento attuati
in integrazione rappresentino nel triennio un fenomeno consistente
e consolidato (nel 46%dei casi) e in tendenziale aumento
(nel 46%). Tali interventi sono considerati una opportunità
di crescita nel 28% dei casi, una risorsa nel 43% (esperti
della FP sono utilizzati nel 59% delle scuole superiori, psicologi nel
57% ), un valore positivo, soprattutto nel 48% delle scuole superiori.
Nella percezione del 77% dei casi si rileva come essi producono risulti
buoni o ottimi.
A conferma della tendenza evidenziata emerge dalla rilevazione che il
NOS e il NOF - e le attività in integrazione ad essi collegati
- hanno consentito di realizzare più interventi di orientamento
nel 30% dei casi, una migliore qualità di tali interventi nel
48%, e una maggiore differenziazione nel 61%.
In relazione al quadro sopra esposto si condivide l'esigenza di approfondire
all'interno del focus group questioni connesse al "chi
fa che cosa in integrazione", assumendo come criterio di classificazione
quello proposto in plenaria, che distingue fra attività di tutorato,
di consulenza, di didattica orientativa.
Output
Il gruppo, in relazione alle esperienze condotte nelle proprie realtà
di riferimento, conferma il valore positivo e le potenzialità
delle attività svolte in integrazione già evidenziato
nei dati forniti dalla rilevazione.
Più specificatamente si evidenziano i seguenti elementi.
Relativamente alla scuole medie inferiori.
Si rileva l'esigenza svolgere in integrazione attività di
consulenza condotte da esperti al fine di realizzare interventi
di sostegno, motivazione, accompagnamento del percorso scolastico, rivolti
ad un numero limitato di ragazzi a forte rischio di dispersione, che
difficilmente la scuola sarebbe in grado di realizzare con risorse proprie.
Relativamente a ragazzi ripetenti, che hanno già assolto l'obbligo
scolastico, si ritiene che l'FP potrebbe realizzare insieme alla scuola
attività di tutorato, di accompagnamento e inserimento
in percorsi professionalizzanti. Si ritiene che tali interventi potrebbero
ridurre il rischio di una fuoriuscita da qualsiasi percorso formativo,
difficilmente recuperabile in una fase successiva, nell'ambito del NOF.
Si rileva l'opportunità di creare un "Albo delle professionalità"
per gli esperti coinvolti nelle attività in integrazione.
Si conferma l'opportunità di svolgere in integrazione attività
di tutorato alla transizione verso la FP e la scuola.
Relativamente alla scuole medie superiori.
Si conferma l'opportunità di svolgere in integrazione attività
di tutorato alla transizione al lavoro o a percorsi professionalizzanti
nella FP, questi ultimi soprattutto rivolti a ragazzi del secondo, terzo
anno, a forte rischio di dispersione e fuoriuscita da qualsiasi percorso
formativo.
Meno presente l'esigenza di attività di consulenza: si
ritiene che figure esperte (ad esempio psicologi) possano essere coinvolte
dalle scuole senza necessariamente un coinvolgimento della FP.
Relativamente alla scuole medie inferiori e superiori
Si auspica la realizzazione di reti territoriali, con funzioni
di coordinamento, documentazione, governo delle risorse e delle esperienze
(sostitutive degli ex Distretti), di stabilizzazione dei rapporti fra
scuola ed enti (per attività di tutorato, consulenza, stage,
alternanza, ecc.).
Si ritiene che abbiano carattere orientativo attività curricolari
in cui da un lato sia presente una valenza educativa, dall'altro siano
raccordate al territorio.
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