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Home > RIRO' > Seminario di Bellaria 6 e 7 marzo 2003 > Atti > Sintesi gruppo di lavoro sull'integrazione sistemi


 
Sintesi Gruppo 2
INTEGRAZIONE CON ALTRI SISTEMI:
POTENZIALITA' CRITICITA'


Mauro Levratti


Input

Dalla rilevazione emerge come gli interventi di orientamento attuati in integrazione rappresentino nel triennio un fenomeno consistente e consolidato (nel 46%dei casi) e in tendenziale aumento (nel 46%). Tali interventi sono considerati una opportunità di crescita nel 28% dei casi, una risorsa nel 43% (esperti della FP sono utilizzati nel 59% delle scuole superiori, psicologi nel 57% ), un valore positivo, soprattutto nel 48% delle scuole superiori. Nella percezione del 77% dei casi si rileva come essi producono risulti buoni o ottimi.
A conferma della tendenza evidenziata emerge dalla rilevazione che il NOS e il NOF - e le attività in integrazione ad essi collegati - hanno consentito di realizzare più interventi di orientamento nel 30% dei casi, una migliore qualità di tali interventi nel 48%, e una maggiore differenziazione nel 61%.
In relazione al quadro sopra esposto si condivide l'esigenza di approfondire all'interno del focus group questioni connesse al "chi fa che cosa in integrazione", assumendo come criterio di classificazione quello proposto in plenaria, che distingue fra attività di tutorato, di consulenza, di didattica orientativa.

Output

Il gruppo, in relazione alle esperienze condotte nelle proprie realtà di riferimento, conferma il valore positivo e le potenzialità delle attività svolte in integrazione già evidenziato nei dati forniti dalla rilevazione.
Più specificatamente si evidenziano i seguenti elementi.

Relativamente alla scuole medie inferiori.
Si rileva l'esigenza svolgere in integrazione attività di consulenza condotte da esperti al fine di realizzare interventi di sostegno, motivazione, accompagnamento del percorso scolastico, rivolti ad un numero limitato di ragazzi a forte rischio di dispersione, che difficilmente la scuola sarebbe in grado di realizzare con risorse proprie.
Relativamente a ragazzi ripetenti, che hanno già assolto l'obbligo scolastico, si ritiene che l'FP potrebbe realizzare insieme alla scuola attività di tutorato, di accompagnamento e inserimento in percorsi professionalizzanti. Si ritiene che tali interventi potrebbero ridurre il rischio di una fuoriuscita da qualsiasi percorso formativo, difficilmente recuperabile in una fase successiva, nell'ambito del NOF.
Si rileva l'opportunità di creare un "Albo delle professionalità" per gli esperti coinvolti nelle attività in integrazione.
Si conferma l'opportunità di svolgere in integrazione attività di tutorato alla transizione verso la FP e la scuola.

Relativamente alla scuole medie superiori.
Si conferma l'opportunità di svolgere in integrazione attività di tutorato alla transizione al lavoro o a percorsi professionalizzanti nella FP, questi ultimi soprattutto rivolti a ragazzi del secondo, terzo anno, a forte rischio di dispersione e fuoriuscita da qualsiasi percorso formativo.
Meno presente l'esigenza di attività di consulenza: si ritiene che figure esperte (ad esempio psicologi) possano essere coinvolte dalle scuole senza necessariamente un coinvolgimento della FP.

Relativamente alla scuole medie inferiori e superiori
Si auspica la realizzazione di reti territoriali, con funzioni di coordinamento, documentazione, governo delle risorse e delle esperienze (sostitutive degli ex Distretti), di stabilizzazione dei rapporti fra scuola ed enti (per attività di tutorato, consulenza, stage, alternanza, ecc.).
Si ritiene che abbiano carattere orientativo attività curricolari in cui da un lato sia presente una valenza educativa, dall'altro siano raccordate al territorio.