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Le Politiche per lo sviluppo dell'orientamento
e la professionalità degli operatori in una prospettiva europea
Paula Ferrer
UNED-Universidad Nacional de Education a Distancia, Madrid
Testo in lingua inglese
When Jean Monnet proposed, at the end of Second World War, to build
Europe stone by stone, creating unity and harmony among its members,
he was referring to economics. Later on, he regretted he didn't suggest
to start this reconstruction by Education and Culture.
In this presentation we will analyze the most relevant aspects in the
past and present of counselor training in the European Union.
In order to develop a shared policy for all EU members about counselor
training, we have to look at the needs for guidance that European citizens
have developed since they belong to a common space, that offers many
possibilities in the field of education and job market.
But this situation today comes from the progress of educational and
training policy over the years in relation with counseling at European
level. In this regard, we will explain why EU has always considered
career guidance as a main part of European policy for vocational training,
being necessary to introduce a new dimension in counseling training.
The main goal of this European policy is to facilitate mobility and
access to European labor market of students and workers, enhance the
skill of unemployed people for job hunting, recognize degrees trough
the European Course Credit Transfer System (ECTS) and promote life long
learning among others.
To take this decisions into practice, specific action plans have
been designed and implemented. We will refer to one of this European
Programs , PETRA, that evolved from fostering vocational training among
young students (in 1987) to focus later on counselor training in an
European dimension (the IIIB action,). We will point to others that
address similar issues currently.
The development of European policies for career counseling is the main
goal of some European network and organizations, engaged on researches
for the development of career counseling at European level, and providing
information on vocational training, employment and labor market. IAEVG,
FEDORA, CEDEFOP, EURYDICE, NARIC, EURES, MISEP and EUROGUIDANCE.
To conclude we will refer to career counselor qualification standards
in an European dimension. The achievement of this standards is an imperative
to guarantee free access for counselors to European labor market and
quality European guidance and information services by career counselors
trained in European competencies.
In this regard, we will try to provide a global insight of career counseling
services in different member states (policies, programs, organization
of services, counselor training level). Finally we will analyze one
model of counselor training, considered by most authors as being the
most appropriate to elaborate counselor training modules: the competency
based model (CTBA).
Testo in lingua italiana
Quando, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, Jean Monnet propose
di costruire l'Europa mattone su mattone, creando l'unità
e l'armonia tra i suoi membri, si riferiva all'economia. In seguito
rimpianse di non aver suggerito che la ricostruzione doveva cominciare
dall'Istruzione e dalla Cultura.
In questa presentazione analizzeremo i principali aspetti della formazione
degli operatori di orientamento europei, sia nel passato che nel presente.
Per sviluppare una politica sulla formazione degli operatori che venga
condivisa da tutti i membri dell'Unione, dobbiamo prestare la nostra
attenzione al bisogno di orientamento che i cittadini europei stanno
sviluppando da quando convivono in uno spazio comune che offre grandi
possibiltà nel campo dell'istruzione e del mercato del lavoro.
La situazione attuale deriva tuttavia da un progressivo evolversi negli
anni delle politiche dell'istruzione e della formazione in rapporto
al counseling a livello europeo. A questo proposito, spiegheremo il
motivo per cui l'Unione Europea ha sempre considerato l'orientamento
come una parte importante della politica europea per la formazione professionale,
dal momento che è necessario introdurre una nuova dimensione
nella formazione al conselling.
I principali obiettivi di questa politica europea consistono tra gli
altri nel facilitare la mobilità e l'accesso al mercato del lavoro
degli studenti e dei lavoratori, nell'accrescere abilità di trovare
lavoro da parte dei disoccupati, nel riconoscere i titoli di studio
attraverso il sistema ECTS (European Course Credit Transfer) e nel promuovere
la formazione durante tutto l'arco della vita.
Sono stati creati e implementati piani d'azione specifici per
far sì che queste decisioni venissero messe in pratica. Faremo
riferimento ad uno di questi programmi europei PETRA, che ha avuto una
evoluzione: dal favorire la formazione professionale tra i giovani studenti
(nel 1987) al focalizzarsi in seguito sulla formazione dell'operatore
in un'ottica europa (l'azione IIIb). Tratteremo in seguito di altri
programmi che ora focalizzano su tematiche simili.
Lo sviluppo di politiche europee per il career counseling è l'obiettivo
principale di alcuni dei network e delle organizzazioni europee, quali
IAEVG/AIOSP, FEDORA, CEDEFOP, EURYDICE, NARIC, EURES, MISEP e EUROGUIDANCE
impegnate in attività volte allo sviluppo professionale a livello
europeo e nell'erogazione di informazione sulla formazione professionale,
l'occupazione e il mercato del lavoro.
Concluderemo inoltre parlando degli standard relativi alle qualifiche
di formazione dell'operatore in una dimensione europea. L'adeguamento
a questi standard è un imperativo al fine di garantire sia il
libero accesso degli opertori al mercato del lavoro europeo sia la qualità
dei servizi di orientamento e di informazione erogati dagli operatori
formati su competenze di livello europeo.
In quest'ottica, verrà fornita una panoramica complessiva dei
servizi di career counseling in diversi stati europei (politiche, programmi,
organizzazione di servizi, livello di formazione degli operatori). Analizzeremo
infine un modello di formazione per gli operatori, considerato da molti
il più appropriato per elaborare dei percorsi formativi per gli
operatori: il modello basato sulla competenza (CTBA).
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