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Home > RIRO' > Convegno di Bologna del 19 e 20 giugno 2003 > Atti > Antonio Francioni: abstract


   
 
L'orientamento nella formazione professionale:
nodi e prospettive


Antonio Francioni
ISFOL

La funzione dell'orientamento in una società sempre più caratterizzata da un elevato indice di flessibilità e mobilità deve essere ridisegnata costantemente per definire obiettivi, modelli e strumenti che siano congruenti e realmente di supporto alle nuove politiche attive del lavoro. Nel passato l'orientamento risultava sostanzialmente mirato a soddisfare le esigenze di una utenza giovanile nelle diverse fasi di transizione. Attualmente l'orientamento accompagna in modo sistematico ogni fase della vita scolastica e lavorativa degli individui, diventando trasversale ai diversi sistemi. Accanto quindi ad un orientamento scolastico, universitario, professionale di base emerge sempre più un orientamento finalizzato a sostenere esigenze di riconversione e di mobilità professionale interne ad un mercato del lavoro caratterizzato dalla necessità di rielaborare percorsi di professionalizzazione che mutano nel tempo e da modalità fortemente innovative nella definizione dei rapporti di lavoro. In tal senso l'orientamento diventa un processo continuo che accompagna l'iter formativo e lavorativo di ciascuno consentendo così una costante elaborazione di competenze e professionalità nonché servizi che il territorio offre. Tuttavia allo stato attuale emerge un panorama ricco di stimolazioni ma povero di unitarietà. Si individuano pertanto alcuni nodi che costituiscono altrettante piste per l'approfondimento e la ricerca del settore su cui l'Isfol, nell'ambito del progetto di orientamento, si sta concretamente impegnando:

  • Lo sviluppo di una rete nazionale ed internazionale per poter arrivare alla messa a punto di modelli integrati e condivisi
  • La lettura attenta della domanda dell'utenza per poterne cogliere le differenze e adeguarne l'offerta
  • La definizione e la differenziazione di azioni e pratiche di orientamento per tipologie di destinatari
  • L'ampliamento della gamma degli strumenti di indagine ad uso specialistico
  • Il confronto tra gli strumenti e le metodologie più consolidate a livello nazionale con quelli diffusi a livello europeo
  • La riflessione e l'ancoraggio degli strumenti e le metodologie di intervento a più precisi quadri teorici di riferimento
  • L'individuazione di profili di competenze più precisi e definiti per gli operatori di orientamento
  • La definizione di percorsi formativi di base, specialistici e di riqualificazione professionale per gli operatori.
Monitorare questi fenomeni e realizzare opportune sinergie con le strutture territoriali che solo di recente hanno visto la luce e che non sono ancora attrezzate in modo ottimale per poter rispondere alle mutate esigenze del sistema, per poter pervenire ad una modellizzazione di processi e prodotti che sappiano rispondere alle nuove esigenze di una utenza molto più ampia e con caratteristiche differenziate è l'obiettivo che il progetto di orientamento Isfol vuole perseguire. A questo proposito un significativo esempio di azione di sistema è la recente proposta, elaborata da un gruppo di lavoro coordinato da Anna Grimaldi, relativa alla definizione di profili professionali dedicati all'orientamento e presentata nell'ambito del Convegno Nazionale Isfol "Orientare l'orientamento" tenutosi a Roma i giorni 8 e 9 maggio.