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La professionalità degli operatori
in Italia:
il documento Isfol
Anna Grimaldi (1)
ISFOL
La relazione si pone l'obiettivo di presentare l'ipotesi di modello
di professionalità che il gruppo di lavoro Isfol, che coordino,
sulla base di una ricognizione dell'esistente ha recentemente sviluppato
e che rappresenta un chiaro esempio dell'impegno assunto in Isfol verso
la costruzione di un sistema. Tale lavoro è stato molto sentito
e sostenuto dalle diverse Regioni italiane che hanno collaborato alla
prima fase della ricerca.
La proposta vuole fornire un contributo alla definizione di possibili
profili professionali che si riferiscono a figure dedicate presenti
nei diversi contesti organizzativi (scuola, università, formazione
professionale, servizi per il lavoro, sportelli di informazione e orientamento)
che con finalità diverse erogano azioni di sostegno al processo
di auto-orientamento della persona lungo tutto l'arco della vita.
Sebbene consapevoli che, almeno una parte dell'attesa sociale, va nella
direzione del riconoscimento di una figura unica dedicata all'orientamento,
nella convinzione che la pluralità di azioni, funzioni e sistemi,
non possa essere esaustivamente compresa in un unico profilo e, insieme,
nella stessa filosofia di valorizzazione delle differenziazioni, che
ha sorretto e guidato il nostro lavoro, abbiamo scartato l'ipotesi di
un'unica figura di orientatore. Questa, infatti, andrebbe a ricoprire
funzioni molto diverse con il rischio di legittimare un profilo troppo
generico e inadeguato per rispondere ai diversi bisogni, sistemi ed
esperienze di transizione.
Nel tentativo, quindi, di favorire lo sviluppo di un potenziale meta-sistema
territoriale di orientamento, intendendo con tale termine la messa in
valore (ottimizzazione delle funzioni, condivisione degli obiettivi,
coordinamento dei servizi, integrazione delle risorse) dell'insieme
di attività e/o servizi erogati, abbiamo così individuato
quattro ambiti di professionalità dedicate direttamente collegate
a quattro macro-tipologie di funzioni.
Nello specifico, tre funzioni hanno a che fare con l'erogazione di interventi
rivolti direttamente all'utente (cioè di sostegno al processo
spontaneo di auto-orientamento della persona): trasmissione di informazioni,
tutorato/monitoraggio di specifici percorsi, consulenza alla persona
nella determinazione delle scelte e nella definizione di un progetto
personale e professionale. La quarta funzione fa capo, invece, a tutti
quei compiti più gestionali - di analisi, ideazione, pianificazione,
programmazione, coordinamento, monitoraggio, valutazione - che si stanno
molto diffondendo negli ultimi anni nelle organizzazioni e che consentono
di progettare azioni in una logica di sviluppo di rete sistemica sia
intra-sistema (nel rispetto della valorizzazione delle mission specifiche
e dell'autonomia di ciascun sistema) che inter-sistema (in vista della
costruzione/condivisione di un meta-sistema dedicato).
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(1) Ricercatrice Isfol, responsabile
del progetto di orientamento sui modelli e gli strumenti
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