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L'orientamento nel quadro delle politiche attive del lavoro

Maria Moioli
MIUR

In merito all'orientamento discendono, per la Direzione, alcuni compiti prioritari ed esclusivi, altri - invece - in forte interazione con le altre Direzioni del MIUR e gli altri soggetti istituzionali.
Tra i compiti prioritari che la Direzione ha assunto vanno ricordati:

  • realizzare interventi di orientamento contro la dispersione scolastica, per assicurare la realizzazione del diritto - dovere di istruzione e formazione;
  • incoraggiare e sviluppare le doti creative e collaborative degli studenti;
  • sviluppare le capacità e le competenze, attraverso conoscenze e abilità, generali e specifiche, coerenti con le attitudini e le scelte personali, adeguate all'inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, anche con riguardo alle dimensioni locali, nazionale ed europea;
  • promuovere la cittadinanza degli studenti il senso di appartenenza alla comunità locale, nazionale, europea.

In questa ottica, obiettivo strategico della Direzione generale per lo status dello studente è quello di coordinare azioni mirate alla promozione di diritti e di opportunità per la persona dello studente e di garanzia del successo formativo e scolastico. Il che significa offrire strumenti, azioni, risorse perché gli studenti possano trovare nelle scuole e nella comunità sociale il modo di valorizzare le proprie esperienze e ricevere quanto necessario alla piena realizzazione del proprio progetto di vita.
A tale obiettivo si riconducono le azioni programmate dalla Direzione per contribuire alla realizzazione delle finalità prevista dalla L. 53/2003 che - anche coerentemente con i compiti delineati nel Nuovo Regolamento del MIUR e con quanto sottoscritto a livello europeo - prevedono le seguenti aree di intervento:
1. Nuove modalità di coinvolgimento dei genitori alla vita della scuola e nelle scelte formative:
2. Orientamento, ri - orientamento e tutela del diritto al successo formativo
3. Cittadinanza degli studenti
4. Individuazione e diffusione di un modello flessibile di acquisizione delle conoscenze
Inoltre voglio ricordare che tra gli obiettivi concertati ed assunti a livello europeo vi è quello di favorire il successo formativo, dimezzando il numero dei giovani tra i 18 e i 24 anni che compiono solo il primo ciclo di studi secondari e che non proseguono gli studi, né intraprendono altro tipo di formazione.
L'orientamento, in questo contesto, assume un ruolo strategico per promuovere l'inclusione e l'occupazione, la coesione sociale, la realizzazione personale e professionale di ciascuno.