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L'Accreditamento delle sedi orientative:
lo stato dell'arte e le prospettive


Daniela Pavoncello
ISFOL

Il progetto di ricerca "Accreditamento delle sedi orientative. Sperimentazione del modello operativo" scaturisce dalla necessità di verificare il modello operativo (aspetti organizzativo-procedurali) della sede orientativa, secondo quanto previsto dal D.M. 166 del 25 maggio 2001.
Secondo il dettato regolamentare la struttura dell'orientamento accreditabile viene definita come:"la sede operativa che eroga servizi informativi, formativi e consulenziali finalizzati a promuovere l'auto-orientamento ed a supportare la definizione di progetti personali di formazione e lavoro".
Ciascuna tipologia di servizi, informativa, formativa e consulenziale presenta una peculiarità propria: esige, pertanto, proprie procedure, necessita di propri strumenti e fa riferimento a specifiche professionalità; inoltre, mentre le tre tipologie dovranno essere dotate di sistematiche interazioni ad intra, la struttura che eroga in parte o tutti i servizi, dovrà essere dotata di procedure di interazione ad extra con le altre realtà territoriali.
Il modello di struttura disegnato intende progettare e realizzare interventi specialistici e differenziati per una vasta gamma di destinatari, in specifiche realtà territoriali.
Per supportare tale modello di struttura organizzata per l'orientamento si ha la necessità di attivare processi riconducibili alle seguenti funzioni/attività o aree operative:

  • diagnosi
  • progettazione
  • erogazione
  • monitoraggio e valutazione
  • promozione
  • qualità e ricerca
  • coordinamento e direzione
  • amministrazione

Naturalmente, quanto definito dal D. M 166, si configura come un modello di massima. Per verificare l'adeguatezza e la rispondenza del modello, l'ISFOL ha proposto alle Regioni Ob.1 una sperimentazione nelle sedi orientative presenti nel loro territorio, sperimentazione avviata nel 2002 e che proseguirà per tutto l'anno corrente

Obiettivi del progetto di ricerca
Finalità del progetto di ricerca è la sperimentazione del modello operativo realizzato dall'ISFOL per il funzionamento di una struttura che eroghi informazione, formazione e consulenza orientativa da sperimentare presso le 24 sedi orientative collocate nelle Regioni dell'Ob.1 e selezionate dalle Amministrazioni Regionali.
Gli obiettivi definiti nel progetto di ricerca sono i seguenti:

  • Sperimentare il modello operativo di orientamento
  • Identificare e/o realizzare strumenti ad hoc in relazione alle finalita' orientative, ai processi organizzativi, al target di riferimento di supporto ad una sede orientativa
  • Realizzare un manuale di procedure, manuale d'uso, manuale degli strumenti, manuale di qualità
  • Costruire una rete interregionale nelle zone ob.1 per lo scambio di know how

Articolazione delle fasi
Le fasi che contraddistinguono il progetto sono le seguenti:

  • piano di fattibilita' della sperimentazione
  • contestualizzazione del piano di sperimentazione a livello locale
  • costituzione gruppi di lavoro locali/regionali
  • sperimentazione del modello
  • elaborazione dati sperimentali, sistematizzazione teorica risultati e definizione manuale operativo
  • diffusione e pubblicizzazione dei risultati

Attività realizzate
Sulla base degli obiettivi sopra descritti ad oggi sono state realizzate le seguenti attività:

  • Presentazione del modello di sperimentazione con i funzionari regionali
  • Riunioni tecniche con i funzionari regionali ed i responsabili delle sedi orientative coinvolte nella sperimentazione a livello locale
  • Individuazione delle sedi orientative
  • Definizione dei piani di fattibilità
  • Riunione tecniche presso le sedi orientative per attività di assistenza tecnica e tutoraggio
  • Seminari di formazione degli operatori relativamente alla messa a punto delle funzioni di processo e di prodotto con l'individuazione degli strumenti idealtipici da sperimentare in sede

In particolare presso le sedi operative coinvolte nel progetto sono state realizzate le seguenti attività:

  • Definizione dei piani di fattibilità con gli eventuali aggiustamenti in relazione al target
  • Rilevazione delle caratteristiche delle sedi: il modello organizzativo, i servizi erogati, le procedure esistenti, gli strumenti utilizzati
  • Classificazione degli strumenti in relazione ai processi
  • Proceduralizzazione delle funzioni di processo e comparazione con le procedure in uso presso le sedi
  • Definizione di procedure standard sperimentabili nei diversi contesti territoriali

I risultati ottenuti dalla sperimentazione consentiranno di approntare una concreta proposta, adeguatamente validata con il supporto tecnico delle Regioni, di servizio "dedicato" di orientamento.