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Il decentramento in un'ottica
di integrazione e di rete
Remo Rimotti
Regione Liguria per il coordinamento delle Regioni
In materia di orientamento dei giovani verso gli studi, la formazione
ed il lavoro le Regioni avviano un'azione comune che vuole costituire
una nuova importante esperienza di collaborazione, attraverso le tecnologie
informatiche e telematiche, su un argomento di grande importanza.
In virtù della propria consistente esperienza in materia di sistemi
informativi e divulgativi per l'orientamento ed il lavoro e del ruolo
di coordinamento già assunto in materia, la Regione Liguria ha
coordinato, con la fattiva collaborazione di altre 14 Regioni e con
il supporto tecnico di Tecnostruttura delle Regioni per il Fondo Sociale
Europeo, un apposito progetto interregionale.
L'iniziativa è rivolta a costruire un sistema di scambio e di
arricchimento reciproco tra le amministrazioni, gli operatori, le strutture
ed i destinatari dei servizi. Si prevede inoltre di realizzare una banca-dati
interregionale dei corsi di formazione professionale rivolta a dare
ai potenziali beneficiari tutte le informazioni necessarie affinché
possano - in tempo utile - decidere di presentare la propria candidatura.
Il progetto si propone infatti di dare continuità al percorso
di definizione delle nuove strategie delle Regioni in materia di Orientamento,
che ha avuto inizio nel corso del 1° Forum Nazionale tenutosi
a Genova nel Novembre del 2001. Alla luce degli elementi emersi in questa
importante occasione di confronto viene qui data una prima applicazione
alle linee strategiche individuate nel documento allora presentato dal
Coordinamento delle Regioni per il Lavoro e la Formazione Professionale
e dal testo conclusivo dello stesso Forum denominato "Carta
di Genova".
Si tratta quindi supportare ed accompagnare la realizzazione operativa
di una serie di iniziative coordinate tra le Regioni che vedano la creazione
di una banca-dati nazionale sull'offerta formativa, quale contributo
alla realizzazione del "Portale europeo della cultura e della
formazione", che si affianchi al sistema informativo del lavoro,
nelle sue articolazioni nazionale e regionale, allo sviluppo di una
comunità virtuale tra tutti coloro che operano a diversi
livelli nel campo dell'orientamento ed, infine, alla costituzione di
"laboratori" di approfondimento che abbiano
come asse portante la creazione di occasioni e di scambio delle buone
pratiche realizzate dalle Regioni.
I vantaggi che si possono attendere sono certamente molteplici ed attengono
alle sinergie che possono essere reciprocamente attivabili: economie
di scala, scambio di buone pratiche, riusabilità di applicazioni
informatiche, interoperabilità e cooperazione, condivisione delle
informazioni, sviluppo di azioni comuni per l'implementazione di servizi
efficaci.
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