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Il Sistema servizi per il Lavoro
Pier Antonio Varesi
Università Cattolica - Piacenza
1. L'analisi della relazione esistente tra l'orientamento ed i servizi
per l'impiego richiede in via preliminare una pur breve trattazione
delle linee che stanno guidando la difficile costruzione nel nostro
Paese di un sistema di servizi per l'impiego (linee individuabili essenzialmente
nel decentramento di poteri e nella previsione di un sistema "misto"
pubblico-privato) e delle problematiche connesse.
2. La relazione prosegue descrivendo il modello organizzativo di tipo
multi-polare, che si va delineando e sottolinea come la relazione tra
strutture preposte ai servizi per l'impiego ed altre strutture specializzate
o di altri sistemi stia diventando a doppio senso, proprio con riferimento
all'orientamento: i Centri per l'Impiego possono acquistare servizi
di orientamento da altri soggetti ma è altrettanto vero che altri
soggetti (università, scuola, sistema di formazione professionale)
possono avvalersi di alcuni interventi dei Centri per l'Impiego al fine
di realizzare attività a carattere orientativo (si pensi all'apporto
che i Centri per l'Impiego possono offrire nella costruzione di una
banca-dati delle aziende disponibili ad ospitare i "tirocini formativi
e di orientamento" oppure si pensi all'attività svolta dagli
stessi Centri nei confronti dei giovani in obbligo formativo che hanno
precocemente abbandonato il sistema formativo).
3. Viene successivamente esaminata l'importante e complessa funzione
svolta dall'orientamento nell'ambito dei servizi per l'impiego. Da questo
punto di vista si segnalano almeno due fenomeni di rilievo.
In primo luogo l'attività di orientamento si è sempre
più affinata e specializzata, tanto che, anche alla luce delle
esperienze realizzate, può essere distinta in almeno tre tipi
di intervento:
- l'informazione orientativa volta a fornire gli elementi essenziali
per affrontare il mercato del lavoro;
- l'accompagnamento alla ricerca del lavoro, anche mediante l'insegnamento
di tecniche per la ricerca dello stesso;
- la consulenza orientativa in senso stretto.
In secondo luogo i servizi di orientamento sono riusciti ad andare oltre
la tradizionale (per l'Italia) utenza giovanile e sono stati preposti
sempre più anche ad altre categorie in difficoltà occupazionale
(ovviamente sono stati considerati prioritari i "disoccupati di
lunga durata" e le "donne", due categorie, per altro,
sovente coincidenti). In verità si tende ormai ad offrire i servizi
di orientamento a tutti i soggetti che manifestano difficoltà
(oggettive o soggettive) ad entrare in rapporto positivo con il mercato
del lavoro ed a costruire un proprio credibile percorso di inserimento
o reinserimento nel mondo del lavoro.
4. La relazione si conclude con riflessioni derivanti dalla lettura
di alcune esperienze svolte in anni recenti e relative ad attività
di orientamento offerte nell'ambito dei servizi per l'impiego.
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